Palermo, 7 dic. (AdnKronos) - Sono trascorsi dieci mesi dalla sentenza d'appello del processo per l'omicidio di Mauro Rostagno, il sociologo ucciso da Cosa nostra nel 1988, ma, nonostante il termine scadesse lo scorso 20 agosto, non c'è ancora traccia delle motivazioni, che hanno spinto la Corte d'assise d'appello di Palermo a confermare la pena all'ergastolo per il boss trapanese Vincenzo Virga e ad assolvere l'altro imputato, Vito Mazzara. La denuncia è di Maddalena Rostagno, figlia del sociologo. "Caro Babbo Natale, sperando di ricevere molti libri in regalo, potresti anche porgermi le motivazioni della sentenza di secondo grado, decisa il 19 febbraio scorso, e il 20 agosto scadeva il termine per depositarle?", dice con amara ironia la figlia di Mauro Rostagno, che ha seguito tutte le udienze, sia di primo che di secondo grado.

Fonte AdnKronos
CONDIVIDI