Roma, 6 dic. (AdnKronos) - "La nuova versione del finanziamento pubblico all’editoria decisa dal Governo propone l’azzeramento dei fondi nel 2022 con taglio del 25% anno dopo anno. Se prima la morte di decine di testate e la disoccupazione per migliaia di giornalisti era certa e immediata, oggi si decide per un dissanguamento graduale che comunque lascerà solo macerie". Così in una nota Lazzaro Pappagallo, il segretario dell'Associazione stampa romana.

Fonte AdnKronos
CONDIVIDI