Milano, 12 feb. (AdnKronos) - L'analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione è basata su alcuni assunti distorsivi. Il documento, pubblicato oggi dal Ministero dei Trasporti, non tiene conto dello stato di avanzamento dei lavori dell'opera, per cui sono stati già spesi 1,2 miliardi di euro, e sul tema delle accise sul gasolio per i tir "separa lo Stato dalla collettività e dall'utenza, che è tipico delle analisi finanziarie ma è un po' distorsivo". E' quanto sostiene Oliviero Baccelli, direttore del Certet, il Centro di Economia regionale, dei trasporti e del turismo dell'Università Bocconi di Milano, e membro del consiglio di amministrazione della Telt, la società di scopo responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della linea Torino-Lione. Contattato dall'Adnkronos, Baccelli spiega che il progetto della linea Torino-Lione "è diventato un cantiere, su cui si sono già spesi 1,2 miliardi. E la cosa che mi imbarazza di più è che nell'analisi non si tiene conto di quanto il cantiere sia già avanti".

Fonte AdnKronos
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