Assessore alle politiche sociali e ambientali, Emilio Iodice

ESCLUSIVA - di Dario Tiengo. Novaraindiretta.it ha intervistato il sindaco Canelli sei mesi fa (vedi Intervista ) e ha seguito con attenzione il suo lavoro in questo periodo. Il nostro quotidiano ha deciso di avviare un’iniziativa sull’ambiente, centrata su Novara, con una serie d’interviste agli amministratori e ai principali protagonisti del territorio. Un’iniziativa che sfocerà in un evento entro la metà del prossimo anno: Novara greencity (®). Intanto, il Sindaco Canelli, insieme al suo Assessore alle politiche sociali e ambientali, Emilio Iodice, ci racconta quali sono le linee sulle quali si sta muovendo l’amministrazione.

Sindaco, tra gli obiettivi che lei si è proposto per il rilancio di Novara quanto conta l’ambiente?

Sindaco Canelli - Conta tantissimo proprio in un’ottica di politiche di sostenibilità.

Partiamo dalla raccolta rifiuti…

Sindaco Canelli - Quanto a raccolta, siamo stati un esempio in Italia. Oggi dovremmo essere al 7°/8° posto. Per quanto riguarda la mia giunta, abbiamo subito iniziato una nuova sperimentazione per cercare di portare l’attuale livello – di circa il 72% di raccolta differenziata – a oltre il 75%. Siamo andati nel quartiere di Pernate a sperimentare un sistema di raccolta particolare che porta ciascuno a pagare in base alla propria produzione di differenziata.

In che modo è organizzato?

Assessore Iodice - Distribuendo dei sacchi. Sacchi neri con un microchip all’interno che va a identificare l’unità abitativa. Cose già sperimentate in altre città, solo che esistono una serie di problematiche che vanno verificate prima di iniziare in maniera massiccia.

Perché avete scelto Pernate?

Sindaco Canelli - Perché la raccolta differenziata a Novara è nata dalla sperimentazione proprio nella frazione di Pernate, che ha fatto poi scuola a tutta la città e ha raggiunto ottimi livelli. In pratica, si fa pagare non più in base ai metri quadri dell’abitazione ma al numero dei componenti della famiglia. Si ottiene così una stima di ciò che ogni componente del nucleo familiare può produrre in termini di riciclo annuo. Se consegniamo dieci sacchi e vengono riempiti tutti, si raggiunge il limite. Se invece ne riempiono otto, vuol dire che si sta facendo più raccolta differenziata. Se ci vengono chiesti 12 sacchi, vuol dire che si fa meno differenziata e quindi si paga di più.

La sperimentazione è stata avviata nel mese di maggio. Come è stata accolta dai cittadini?

Assessore Iodice - Sono stati fatti più incontri per coinvolgere la popolazione e c’è stata grandissima partecipazione

Eppure è anche un po’ fastidioso …

Assessore Iodice - Abbiamo dovuto superare i primi momenti di scetticismo però poi le persone hanno risposto bene. Abbiamo fatto 10 incontri (c’erano almeno 80-100 persone) in collaborazione con l’Assa (Azienda municipalizzata). In sede di distribuzione sono state verificate tutte le problematiche: c’era sempre un addetto Assa con l’assessorato che annotava le richieste e adeguava la dotazione assegnata. Il 9 giugno 2017 è avvenuto il primo passaggio di raccolta. C’è anche uno sportello al quale i residenti possono rivolgersi per le dotazioni, aperto ogni 15 giorni. Al 31 agosto 2017 sono state servite circa 1800 utenze, domestiche e non domestiche. Il numero ovviamente è in continua evoluzione.

C’è un luogo comune che sostiene che dell’ambiente si occupa il Centrosinistra, mentre…

Assessore Iodice – Mi scusi, l’ambiente è di chi ama l’ambiente e non ha colori politici. E’ una questione di sensibilità. E, comunque, pur con molte difficoltà, si può avere una strategia. Servono competenza e anche un buon senso pratico.

Che interventi avete fatto?

Assessore Iodice – Abbiamo scelto di affrontare problemi molto concreti. A parlare di massimi sistemi sono capaci tutti e quindi abbiamo scelto alcune priorità.

Da cosa partiamo?

Assessore Iodice – Dai rifiuti abbandonati, che erano un problema notevole. A questo riguardo mi consenta di aprire una parentesi su Assa (Azienda municipalizzata). Abbiamo cercato e ottenuto una collaborazione stretta ed Assa, a differenza del passato, è diventata parte integrante della politica dell’amministrazione. Abbiamo affidato loro non solo il servizio raccolta rifiuti ma anche i rifiuti abbandonati. Nell’emissione di provvedimenti o nell’individuazione di autori di scellerati abbandoni abbiamo un collegamento diretto tra Assa e i funzionari dell’assessorato.

I provvedimenti di che tipo sono?

Assessore Iodice - Dobbiamo ricostruire educazione e valori. Si parte dall’educazione civica. Nell’autunno scorso e ora abbiamo ripreso – insieme con alcuni istituti scolastici – una campagna di sensibilizzazione sullo smaltimento dei rifiuti e sulla raccolta differenziata. Accanto alla repressione, che è importante, c’è questo discorso centrato sulla cultura che è fondamentale.

Oltre al grande tema dei rifiuti, che cosa avete affrontato?

Assessore Iodice – L’inquinamento atmosferico. E’ un problema primario, ma dobbiamo considerare che siamo nella Pianura Padana – una delle zone storicamente più inquinate – e quindi da soli possiamo fare poco. Comunque, abbiamo sottoscritto un impegno sul contenimento delle emissioni per limitare l’inquinamento. In Piemonte lo abbiamo fatto per primi, Torino ci ha seguito dopo il protocollo della Regione Piemonte

E’ stato uno dei primi provvedimenti che ho portato in giunta e che è stato discusso in consiglio comunale per il contenimento delle emissioni, per quanto riguarda le combustioni delle auto e del riscaldamento in alcuni orari in particolare, e per quanto riguarda i controlli.

Come vengono effettuati i controlli?

Assessore Iodice – Abbiamo dato un indirizzo preciso. Certo, bisognerebbe controllare di più, ma il numero di vigili a disposizione è tale da non consentire grandi interventi. Infatti, non abbiamo vigili o ispettori nell’ambito dell’assessorato all’ambiente. Per tutte le attività che vogliono essere di tipo ispettivo e di controllo ci dobbiamo rivolgere alla polizia locale.

Siete intervenuti anche sull’inquinamento acustico: un tema difficile da affrontare perché può scontentare molti. Cosa vi ha convinti a intervenire?

Assessore Iodice – Da anni giaceva presso l’assessorato. Piuttosto che essere inetti e non fare nulla abbiamo preferito rischiare il giudizio dei cittadini, che finora comunque è stato positivo. Il regolamento acustico e il piano d’isolamento acustico era stato rielaborato da anni ma nessuno si prendeva la responsabilità di avviarlo.

Che cosa prevede?

Assessore Iodice – Innanzitutto, divide la città in zone. Alcune devono essere protette per antonomasia: parlo di ospedale, scuole eccetera. In queste, l’attività di tipo musicale e di spettacolo non può essere tollerata, se non in modo limitato.

Niente concerti rock a Novara?

Assessore Iodice - Non si tratta di questo. In linea di massima il regolamento regionale consente di suonare fino alle 22. Per suonare dalle 22 alle 24 bisogna dimostrare determinati valori fonometrici. Tutto questo salvaguardando i cittadini da un lato, che non devono subire il disagio del rumore, e le attività commerciali e ludiche dall’altro. Ultimamente abbiamo fatto un provvedimento di deroghe fino alle 24 per determinati spettacoli che possono avere aspetto sociale. Non solo: se i soggetti che svolgono queste attività devono proseguire oltre le 24, devono sottoporsi a quello che dice il regolamento regionale.

Ha funzionato?

Assessore Iodice - Non abbiamo ricevuto reclami; questo regolamento è stato quindi un successo. Tra i comuni limitrofi siamo l’unico ad applicarlo. In Piemonte è in vigore solo a Torino.

Questo è stato anche l’anno della disinfestazione dalle zanzare…

Assessore Iodice – Esatto. Non critico quelli che ci hanno preceduto, ma la situazione era diventata critica. Da tre anni la Regione – pur avendo deliberato fondi per disinfestazione – non ha scucito nemmeno un euro. I costi devono essere ripartiti 50% Comune e 50% Regione. L’amministrazione passata – in mancanza dei fondi – ritenne di non dover agire, noi invece siamo intervenuti. Siamo partiti purtroppo un po’ tardi, a giugno. Sono state coperte tutte le zone maggiormente a rischio e abbiamo fatto una selezione di priorità. Per l’anno prossimo abbiamo intenzione come assessorato di proporre al Sindaco di anticipare la disinfestazione di tipo biologico, compatibilmente col fatto che i soldi mancano sempre. Non potremo mai avere la città senza zanzare, però è maggiormente vivibile. Agire a livello delle larve può sembrare una cosa banale ma per Novara abbiamo avuto riscontri positivi.

C’è poi la problematica dei centri di smaltimento…

Sindaco Canelli - Ci siamo già mossi in questo senso. Si tratta comunque di un discorso che non riguarda soltanto la città, ma il territorio del bacino basso-novarese. Come città di Novara facciamo parte del Consorzio del bacino basso-novarese che governa la politica dei rifiuti nel nostro territorio. Noi, nella nostra regione, siamo un esempio e abbiamo un livello di raccolta differenziata molto alto. Abbiamo un sistema virtuoso che ha sempre funzionato molto bene. La parte non differenziata del rifiuto che viene raccolto viene conferito in discarica. La discarica è stata, fino a oggi, quella di Barengo, che costa 99 euro a tonnellata comprese le royalty.

Assessore Iodice - La discarica di Novara è chiusa. Ci vorranno anni per bonificarla e la bonifica è già iniziata. Finora mandavamo alla discarica di Barengo, che dovrebbe chiudere; ma questa è una faccenda di competenza della Provincia.

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