"Ho pensato bene nei primi giorni di questi tanti dolori che la mia visita, forse, era più un ingombro che un aiuto, che un saluto, e non volevo dare fastidio e per questo ho lasciato passare un pochettino di tempo affinché si sistemassero alcune cose, come la scuola. Ma dal primo momento ho sentito che dovevo venire da voi!".

Così Papa Francesco si è rivolto alla gente colpita dal terremoto ad Amatrice, dove è giunto a sorpresa questa mattina.   "Semplicemente - ha proseguito il Pontefice - voglio dirvi che vi sono vicino, che vi sono vicino, niente di più; e che prego, prego per voi! Vicinanza e preghiera, questa è la mia offerta a voi. Che il Signore benedica tutti voi, che la Madonna vi custodisca in questo momento di tristezza e dolore e di prova".

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