Le pensioni, con le misure per mitigare  gli effetti della riforma Fornero, e il lavoro, con la fine dei  Voucher e il lancio del reddito di inclusione. Ma anche le banche, con la Commissione di inchiesta, e le Autorità di vigilanza, con la  conferma di Ignazio Visco alla guida di Bankitalia e la nomina di  Mario Nava al timone della Consob. E' stato un anno intenso, il 2017,  per la politica economica, che si chiude con una manovra pre-  elettorale, ultimo provvedimento del Governo Gentiloni.       

Nella sintesi dello stesso premier, affidata a un tweet, la manovra  porta "incentivi per assumere giovani. Sostegno alle imprese che  innovano. Anticipo della pensione per alcune categorie. Risorse per i  contratti pubblici. E niente nuove tasse". Come da prassi, giudizio  capovolto dalle opposizioni che parlano, copyright Giorgia Meloni, di  "una legge nella quale si spendono miliardi che non si hanno  scaricando il costo di quelle scelte sul prossimo governo".       

Una delle misure principali della legge di bilancio è il pacchetto che recepisce l'accordo fra governo e sindacati sul sistema previdenziale. Primo obiettivo, esentare dall'aumento dell'età pensionabile a 67 anni i lavoratori addetti ad attività gravose. Nel 2019 ne saranno  esonerati 14.600. Si prevede per il primo anno un costo di 100 milioni e nel triennio fino al 2021 di quasi 385 milioni. Nel 2027, lo stop  riguarderà 20.900 lavoratori per 166,2 milioni di euro. Arrivano anche misure per favorire lo sviluppo della previdenza complementare.       

- Dopo un accesso dibattito nei primi tre mesi del 2017, è arrivato lo stop ai voucher, aboliti sia per le imprese sia per le  famiglie. Nel decreto che anticipa di fatto la manovra, a luglio,  cambia la disciplina del lavoro occasionale, con l'introduzione del  'Libretto famiglia' per le imprese a conduzione familiare e dal  'Contratto di prestazione occasionale' per le altre imprese. Cambiano  i tetti annui per questa forma di lavoro. Ogni impresa potrà erogare  compensi da lavoro occasionale per un massimo di 5mila euro all'anno,  mentre il lavoratore potrà ricevere compensi dallo stesso datore fino  ad un massimo di 2.500 euro.      

  Sempre sul fronte lavoro, si segnala l'introduzione del Rei, il  Reddito di inclusione. E' una misura di contrasto alla povertà che i  cittadini in possesso dei requisti previsti possono chiedere dal 1  dicembre scorso presso il comune di residenza. Il Rei prevede un  beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di  pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di  attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento  della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi  sociali del Comune.       

 La seconda parte dell'anno è stata segnata dalle crisi bancarie. Dalla ricapitalizzazione preventiva di Mps, con il ritorno della banca in  mano al Tesoro, alla liquidazione di Bpvi e Veneto Banca, poi  'assorbite' da Intesa SanPaolo. Fino al caso del presunto conflitto di interessi di Maria Elena Boschi nella gestione del dossier Banca  Etruria, che ha monopolizzato l'attenzione della Commissione di  inchiesta sulle banche.    

I lavori della Commissione hanno impegnato i  parlamentari per 200 ore di audizioni, con 48 persone ascoltate in 47  sedute. Si sono succedute testimonianze autorevoli e sono emersi fatti e valutazioni che andranno sintetizzate in un documento finale. Prima  il confronto, acceso, tra Bankitalia e Consob sulle rispettive  responsabilità nella Vigilanza. Poi gli interventi dei magistrati che  si stanno occupando delle indagini sulle implicazioni penali della  mala gestio che è emersa.       

Fino alla settimana finale, con le audizioni del ministro  dell'Economia Pier Carlo Padoan, del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco e dell'ex amministratore delegato di Unicredit, Federico  Ghizzoni. Contributi, i loro, che sono serviti soprattutto a delineare i rapporti fra il Pd renziano e le istituzioni sul dossier Etruria. Ci sono state domande, ma non pressioni, hanno concordato le diverse  testimonianze. Ma è anche emersa una mail di Marco Carrai,  imprenditore considerato molto vicino all'ex premier, che sicuramente  resterà, con tutto il dossier, al centro della campagna elettorale.       

La partita sulle banche ha portato in primo piano i rinnovi al vertice di Bankitalia e Consob. La conferma di Ignazio Visco alla guida di via Nazionale è arrivata, a novembre, per la decisione del premier Paolo  Gentiloni, sostenuto dal Quirinale, dopo i ripetuti attacchi di Renzi  e una mozione parlamentare del Pd che chiedeva discontinuità. E' di  venerdì scorso, invece, la decisione del Cdm di designare Mario Nava  alla presidenza della Consob. Una decisione, quella di scegliere un  tecnico per oltre vent'anni di servizio alla Commissione europea, di  netta discontinuità rispetto al settenato di Vegas, di chiara  estrazione politica.    

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