Le prospettive dell'economia italiana  ''sono oggi meno favorevoli di un anno fa. Sono gravate dal rischio al ribasso che hanno in parte origine estera, ma che continuano a  riflettere in misura significativa le debolezze del nostro Paese''. Lo dice il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel suo  intervento al 25esimo Congresso Assiom Forex in corso a Roma,  indicando tra queste debolezze ''in primo luogo l'incertezza sulla  crescita, oltre che sull'orientamento della politica di bilancio e  sulla ripresa di un percorso credibile di riduzione del peso del  debito pubblico sull'economia''. 

- Su fronte interno grava andamento tasso interessi titoli di Stato "Sulle prospettive per l'anno in corso - spiega ancora Visco  - e sulle proiezioni per il successivo biennio, che prefigurano il  ritorno della crescita attorno all'1%, gravano fattori di rischio  rilevanti, di origine sia internazionale sia interna. Tra i primi -  ribadisce il governatore - i principali riguardano l'andamento degli  scambi con l'estero, le vulnerabilità dei paesi emergenti e le  modalità di uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Sul fronte  interno rileva ancora l'andamento dei tassi di interesse sui titoli di Stato".

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