''Quando parla di startup italiane il  governatore della Banca d'Italia, Vincenzo Visco, sogna a occhi aperti o non sa di cosa parla. Altro che numero quadruplicato come segnale di vitalità delle imprese italiane! La situazione delle nostre startup è  drammatica, il sistema non funziona. Come movimento politico che vuole un'Italia 'dieci volte meglio', noi sposiamo in pieno le dieci  richieste del manifesto-appello 'StartupAct', che rappresenta il  nostro sentire e il nostro piano d'azione. Al governatore diciamo, con tutto il rispetto, che le chiacchiere non bastano più''. Così Andrea  Dusi, leader nazionale di ''10voltemeglio'', movimento politico che si presenta in 10 Regioni italiane nelle prossime elezioni del 4 marzo.        '

'Se l'indicatore che il Governatore Visco utilizza per segnalare la  buona salute del sistema -aggiunge- si riduce al mero numero di  startup innovative nate nell'ultimo anno, mostra di non aver capito  che purtroppo siamo il fanalino di coda dell'Europa occidentale. Non  siamo attrattivi né per chi fa startup, né per chi vuole investire in  startup. Le politiche da implementare sono ben altre rispetto al poco  fatto finora".   

"Se abbiamo a cuore la crescita e il benessere del Paese -prosegue- dobbiamo dire le cose come stanno, evitare di crogiolarci  dietro a numeri finti e fuorvianti. La realtà è che siamo  'disallineati' da metodi e sistemi internazionali. Gli oneri e la  burocrazia uccidono le startup che non espatriano, o le trasformano in Pmi, come denuncia lo StartupAct. La vecchia politica non sa cosa fare e agisce a casaccio. I quadretti assolutori del governatore Visco non  aiutano certo a fare il necessario salto di qualità che ci porti al  passo col resto del mondo avanzato''.   

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