''Se USA e Cina si accordassero la  domanda globale potrebbe riprendersi. Gli effetti su un sistema  produttivo come il nostro sarebbero positivi. Ma, se teniamo conto  dell'interconnessione commerciale delle nostre aziende e a dove  collochiamo il nostri titoli pubblici, i legami con il resto d'Europa  devono essere rafforzati. Per avere un'Europa più unita, in grado di  giocare il suo ruolo nello scacchiere globale''. Lo dice Carlo  Messina, amministratore delegato di Intesa Sp che riguardo gli appalti aggiunge

''l codice degli appalti deve essere  semplificato. Si può immaginare un ampio progetto di housing sociale  per venire incontro alle esigenze di potenziali nuovi lavoratori che  non si spostano perché non possono permettersi il costo di un  affitto''.

 ''Il debito è già ora a livelli troppo  elevati. Se variamo nuove misure per la crescita e iniziamo a ridurre  il debito gradualmente tornerà la fiducia, lo spread potrà nuovamente  scendere. Questo Paese non merita di trascorrere un'altra brutta  estate''. conclude Messina, 

    ''Credo sia bene essere realisti senza sottovalutare un quadro che si  fa piu' complesso. A settembre dovremo affrontare scadenze  impegnative. Le clausole di stabilità al 2020 ammontano a 23 miliardi. Iniziamo a prepararci da ora, senza attendere. Si può mettere mano a  un piano straordinario per un maggior raccordo tra offerta e domanda  di lavoro. Le condizioni per rilanciare l'economia e creare  occupazione ci sono. L'Italia grazie ai suoi fondamentali ha tutto  quanto serve per ripartire''.

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