"Ho avuto pienissimi rapporti di  collaborazione con Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni. Nei  miei colloqui mai uno screzio, sempre ampia condivisione e rapidità di comprensione, anche se con valutazioni diverse, non solo con Renzi, su come affrontare certe situazioni". Lo dice il Governatore di  Bankitalia Ignazio Visco.    

Nello svolgimento dei suoi compiti, la  Banca d'Italia ''ha sempre agito con il massimo impegno e  nell'esclusivo interesse del Paese''. 'Abbiamo affrontato molte difficoltà,  riuscendo a superarne tante nei limiti delle nostre competenze e del  nostro mandato. Le perdite sopportate dai risparmiatori nei casi in  cui non è stato possibile risolvere altrimenti le crisi sono state  diffuse e dolorose. È questa una spinta a cercare di migliorare la  nostra azione in ogni modo possibile'', ha concluso.    

''Non risposi quando, al terzo incontro  che ho avuto con Renzi, questo mi chiese perché la Popolare di Vicenza si voleva comprare Banca Etruria''. Lo ha detto il governatore della  Banca d'Italia, Ignazio Visco, rispondendo al presidente della  Commissione di inchiesta sulle banche, Pier Ferdinando Casini.    

''Pressioni dalla Boschi su Etruria? No.  C'era un legittimo interesse dell'allora ministro su una questione che interessava il territorio. Ne parlò con Panetta, ma lui non disse  nulla perché non si parlava delle questioni della Vigilanza, che sono  riservate''. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio  Visco, rispondendo al presidente della Commissione di inchiesta sulle  banche, Pier Ferdinando Casini. '' Da Boschi - ha spiegato Visco -  venne espresso dispiacere e preoccupazione sulle ripercussioni che  l'acquisizione della banca poteva avere sul territorio''.    

Nessuna telefonata tra il Governatore  della Banca d'Italia Ignazio Visco e l'ex presidente della Popolare di Vicenza Gianni Zonin, come raccontato dall'ex ad di Veneto Banca  Vincenzo Consoli. Lo ha sostenuto, in audizione davanti alla  Commissione di inchiesta sulle banche, lo stesso numero uno di Palazzo Koch, ricordando invece come ci sia stato ''un incontro di 5 minuti  sul tema, durante il quale gli ho raccomandato equilibrio e interventi paritari''.    

"La nuova segnalazione sulle sofferenze  introdotta nel 2015 dalla Banca d'Italia sta fornendo un importante  contributo al miglioramento della gestione dei crediti deteriorati. Il mio rimpianto è quello di non avere anticipato l'avvio di questa  iniziativa". E' quanto evidenzia il Governatore di Bankitalia Ignazio  Visco.       

"Voglio ricordare che i nostri ispettori  svolgono la propria attività nella veste di pubblici ufficiali e che  in oltre 120 anni di storia della Banca d'Italia non ci risulta vi sia mai stato un ispettore che nell'esercizio della propria funzione si  sia reso colpevole di omessa vigilanza, o sia stato condannato per  corruzione o concussione". E' quanto evidenzia il Governatore di  Bankitalia Ignazio Visco. Che aggiunge: "l'onestà e l'integrità del  personale della Banca d'Italia non sono mai venute meno".

"E' grave, questo sia chiaro" se uomini di Bankitalia passano al servizio di banche private di cui si sono  occupati e agiscono "in conflitto di interessi".

''La mala gestio di alcune banche,  comunque, c'è stata e l'abbiamo più volte sottolineato; le gravissime  condizioni dell'economia hanno fatto esplodere le situazioni  patologiche".

"La gestione tanto dei casi di difficoltà quanto degli  episodi di crisi è stata portata avanti in un quadro regolamentare che andava mutando drasticamente, sia sul fronte della vigilanza sia su  quello della risoluzione delle crisi bancarie'', ha rilevato Visco  parlando davanti alla commissione di inchiesta sulle banche. Secondo  il Governatore, ''numerose scelte tecniche assunte in sede europea  sono state condizionate dall'orientamento di paesi che erano  intervenuti massicciamente con fondi pubblici per sostenere sistemi  bancari duramente colpiti dalla crisi finanziaria globale. In un  contesto macroeconomico particolarmente sfavorevole, queste scelte non hanno giovato alla rapidità e all'efficacia della gestione delle crisi bancarie nel nostro paese''.   

'A determinare l'evoluzione del sistema  finanziario italiano non è stata una vigilanza disattenta ma la  peggiore crisi economica nella storia del nostro paese''. Lo ha detto  Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, in audizione davanti  alla Commissione di inchiesta sulle banche.     

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