Nel 2016 è migliorato il quadro della  soddisfazione generale della popolazione italiana che corrisponde  anche ad un lieve aumento della spesa media mensile familiare. E'  quanto emerge dall'Annuario 2017 dell'Istat. L'anno scorso, infatti,  il quadro della soddisfazione generale della popolazione di 14 anni e  più mostra, rispetto al 2015, segnali di miglioramento e, su un  punteggio da 0 a 10, le persone danno in media un voto pari a 7. 

Rimangono molto elevate le quote di persone soddisfatte per le proprie relazioni con familiari e amici, nonostante una diminuzione nel  livello di soddisfazione più alto. Aumenta la quota dei soddisfatti  anche per la situazione economica. Continua a diminuire la quota di  famiglie che giudica la propria situazione economica in peggioramento  rispetto all'anno precedente, mentre aumenta quella che la considera  invariata.       

Come già nell'anno precedente, a un miglioramento della percezione  della situazione economica corrisponde anche un lieve aumento della  spesa media mensile familiare che, nel 2016, è di 2.524,38 euro in  valori correnti (+1% rispetto al 2015, +2,2% rispetto al 2013).  Ciononostante, la spesa media mensile familiare rimane al di sotto dei 2.639,89 euro del 2011, valore raggiunto prima di due anni consecutivi di calo. Le famiglie composte da soli stranieri spendono, in media,  circa mille euro in meno di quelle composte da soli italiani (1.582,94 contro 2.590,59 euro); la loro spesa si concentra su beni e servizi  essenziali, in particolare sulla spesa alimentare (21% cento del  totale, contro il 17,6 per le famiglie di soli italiani) e sulla spesa per l'abitazione (38 rispetto al 35,7%).        P

ermangono ampie differenze territoriali: Trentino-Alto Adige,  Lombardia ed Emilia-Romagna sono le regioni con la spesa media mensile più elevata (intorno ai tremila euro),mentre la Calabria è ancora la  regione con la spesa più contenuta (1.701,04 euro).   

L'analisi della soddisfazione espressa per i diversi  ambiti di vita evidenzia un aumento della quota dei soddisfatti per la situazione economica. A crescere è la percentuale di persone  abbastanza soddisfatte (dal 44,6% del 2015 al 47,3% del 2016),  parallelamente diminuisce sia la quota di coloro che si dichiarano per niente soddisfatti (dal 15% del 2015 al 12,9% del 2016) sia quella di  chi lo è poco (dal 36,3% al 34,8%). Le differenze territoriali  rimangono nette. Le Isole sono la ripartizione con la quota minore di  soddisfatti (37,4%),nel Sud la percentuale è circa il 40% a fronte  del 57,8% nel Nord-est e 58,9% nel Nord-ovest.      

  L'81,2% della popolazione di 14 anni e oltre esprime un giudizio  positivo (molto o abbastanza soddisfacente) per il proprio stato di  salute, mentre si ritengono poco soddisfatti il 13,3% e per nulla  soddisfatti il 3,8%. Rispetto al 2015, i livelli di soddisfazione  della popolazione rimangono stabili. Permangono anche per questo  ambito le differenze territoriali. Nel Nord oltre l'82% della  popolazione si dichiara molto o abbastanza soddisfatta del proprio  stato di salute, il livello più alto dei molto soddisfatti è nel  Nord-est (19,5%). Al Centro la quota dei molto o abbastanza  soddisfatti arriva all'81,4%, per scendere a 80,1% al Sud e a 76,2%  nelle Isole, dove si evidenzia la percentuale più alta dei poco o per  nientesoddisfatti (21,4%).

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