L'ipotesi di approdare a una striscia dopo il Tg1 per Maria Giovanna Maglie ha suscitato molte polemiche, in Rai e fuori. Per ora Maglie non  ha ancora firmato. Tra i commenti merita un posto speciale quello di Roberto D'Agostino.  L'opinionista infatti afferma che  dovrà  guardarsi dal compiere un fondamentale errore, cambiare. "Deve  continuare a fare la cicciona cattiva" consiglia D'Agostino, fondatore di 'Dagospia', sito cui  collabora appunto anche la Maglie. "L'unico sbaglio vero da cui deve  guardarsi - dice ancora D'Agostino - sarebbe di adeguarsi a  Rai1, a un mondo che appartiene ad un'altra epoca; deve seguire il  precetto, lo stile della sua grande musa, la Fallaci, continuare ad  essere dirompente e non pensare 'adesso vado a Rai1 e mi adeguo, mi  'vespizzo'', deve mantenere la sua identità, che è la sua forza:  essere una che non ha mai avuto problemi a fare il contropelo a  chiunque, insomma deve continuare a fare la cicciona cattiva".       

Quanto alle critiche indirizzatele in questi giorni e alla sua  affermazione che quel che le viene davvero rimproverato è il craxismo  di un tempo, D'Agostino afferma che "la Maglie non è mai stata una  voltagabbana, quando ha sposato un'idea ne ha sempre pagato le  conseguenze fino in fondo. Nel caso del craxismo l'Italia è piena di  ex socialisti, ex craxiani ma questo trattamento è riservato solo a  lei". Sulla vicenda poi dei rimborsi spese, D'Agostino sottolinea che  "bisognerebbe anzitutto riportare le frasi di scuse da parte di chi  l'aveva costretta a dimettersi della Rai, il direttore di allora Pier  Luigi Celli". D'Agostino, infine vorrebbe che Maglie mantenesse la sua collaborazione con Dagospia: "Lei mi ha detto che continuerà e ne sono contento, certo dipenderà dal carico di lavoro che avrà, la aspetta un impegno non facile".       

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