"In questi mesi abbiamo assistito a  un'intrusione della politica nella gestione della Rai che non ha  precedenti. La politica non si è fatta custode di un bene, di uno  spazio comune. La politica si è intromessa nella gestione ordinaria di un'azienda: addirittura nei contratti tra viale Mazzini e gli artisti, i presentatori, gli attori di film e fiction. Ho aspettato il parere  dell'Avvocatura dello Stato mercoledì sul tetto ai compensi in Rai  prima di intervenire su questo tema, ma ora sento il dovere di dire  come la penso". Lo afferma in un'intervista a La Repubblica, il  conduttore di 'Che tempo che fa' Fabio Fazio che aggiunge: "Uno chiede le dimissione dell'ad, un altro dà i voti ai telegiornali e poi la  storia del tetto ai compensi: così si mortifica un patrimonio per  l'azienda".       

Fazio sottolinea inoltre che "per la prima volta si è rotto un patto  di fiducia tra viale Mazzini e gli uomini e le donne che ci lavorano.  Primo perché i contratti in essere, ci è stato detto, non hanno alcun  valore. E poi, cosa ancora più grave, perché persone come me sono  state esposte al pubblico ludibrio senza rendersi conto del danno che  si stava facendo". Il conduttore precisa che "ciò che si arriva a  guadagnare deriva dal valore di ciò che si produce" sottolineando che  "non si paga il canone, ma la pubblicità. Se si potesse regolamentare  il mercato per decreto, sarebbe più utile farlo per i generi di prima  necessità".       

Fazio aggiunge inoltre che "non possiamo rinunciare alle eccellenze:  certi volti, certi nomi, sono un valore per la tv di Stato". Quanto  alla possibilità che la sua società di produzione possa lavorare per  Mediaset, Fazio afferma: "Nessuna difficoltà. In questi mesi si è  frantumato un quadro che era molto definito. Ci sono nuove reti, c'è  un mercato che cresce e bisogna agire anche con parametri diversi  dagli ascolti. Non è più un problema di numeri, che è una unità di  misura di un altro tempo. Fiorello lo dimostra ogni giorno, mi pare.  Per ora - conclude - lavorerò per la Raie continuerò a farlo fino a  fine maggio quando, il 23, condurrò una serata su RaiUno dedicata alla legalità". E poi? "Si vedrà...il 28 maggio avremo l'ultima puntata di  'Che tempo che fa' e 'Che fuori che tempo che fa'     

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