"Ci vorrebbe un progetto speciale in due  tempi per #RAI e non nomine e navigazione a vista". Lo scrive su  Twitter il presidente di Apt ed ex direttore di Rai1, Giancarlo Leone, rilanciando sul social anche un post pubblicato sul blog di 'Q10  Media' in cui fa il punto sull'attuale situazione di Viale Mazzini e  afferma: "Comunque si concluda la vicenda, appare sempre più evidente  la necessità di una profonda revisione della missione del servizio  pubblico radiotelevisivo e multimediale insieme ad un aggiornamento  della pur recente ma incompleta legge sulla Rai, che è ancora oggi  sostanzialmente 'controllata' dal governo".       

"Se Campo Dall'Orto si dimetterà - scrive ancora Leone - il suo  successore avrà poco più di un anno di tempo (a fine luglio 2018  scadono i vertici Rai) per gestire una fase inevitabilmente  transitoria che coinciderà anche con le elezioni legislative che si  terranno in autunno 2017 o nella primavera dell'anno prossimo".   

"Ciò di cui l'intero sistema televisivo e multimediale  sente l'esigenza - prosegue il presidente di Apt - è invece una vera e propria fase rifondativa del servizio pubblico che individui le  priorità, un sistema di controllo maggiormente svincolato dalla  politica, una nuova 'mission' editoriale, la revisione del perimetro  dell'offerta aziendale a partire dall'offerta informativa e dal numero di canali generalisti e specializzati, una rinnovata politica di  investimenti per il cinema e l'audiovisivo, un modello gestionale più  efficace, minori vincoli burocratici, rapporti con artisti e manager  sulla base di logiche di mercato e non di penalizzanti vincoli  normativi, ecc.".        "Tutto lascia pensare che l'apertura formale delle crisi in Rai e le  possibili soluzioni di avvicendamento alla Direzione Generale non  riusciranno ad incidere sulla necessaria riforma del servizio pubblico e che si dovrà attendere la nuova legislatura ed un nuovo CdA per  affrontare in modo esaustivo i temi più rilevanti. Un ulteriore anno  di transizione rischierebbe di rinviare la necessaria riforma.  Probabilmente avrebbe più senso definire fin d'ora la tempistica e le  priorità da affrontare con la nuova legislatura ed affidare  all'attuale vertice il compito, oltre alla normale amministrazione  (che non è poco),di preparare l'impegnativo e fondamentale dossier  per la nuova Rai", conclude Leone.    

 

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