"Un voto che è un segnale di  cambiamento degli italiani verso formazioni politiche che, al di là  delle dichiarazioni in tv, sono fortemente euroscettiche, sovraniste e per la chiusura delle frontiere. I rapporti con l'Unione europea ora  non saranno facili". Lo dice a Labitalia Pietro Reichlin, economista e docente alla Luiss.       

E anche guardando ai programmi elettorali "erano stati fatti -dice  Reichlin- al di là di ogni possibile realizzazione". "Se si mettono in pratica gli annunci fatti, dall'abolizione della legge Fornero e del  Jobs Act fino al reddito di cittadinanza, quella ripresa che aveva  cominciato a innescarsi è a forte rischio".       

Per questo, conclude Reichlin, "ora sarebbe meglio un governo di  ordinaria amministrazione, visto anche che per ora non c'è una  maggioranza".    

 

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