L'auspicio dell'ad di Mediobanca, Alberto Nagel, è che dopo il 4 marzo "si formi un governo che abbia la forza  per intraprendere nel primo periodo della sua vita una serie di  ulteriori interventi volti a rendere più strutturale la ripresa  economica che stiamo vedendo e meno ciclica". A una ventina di giorni  delle elezioni, Nagel spera che possa continuare il percorso visto  sino ad ora.        

"Chiaramente - dice ai giornalisti - la legge elettorale approvata non milita a favore di una facile formazione di governo e quindi  l'attenzione tutti gli operatori come noi è per la formazione di  un governo che abbia la capacità di confermare il percorso fatto fino  ad ora, un percorso molto positivo dei governi di riforme e stimolo".        

Il 'cuscinetto' di capitale in più di  Mediobanca, che registra un Cet1 pro forma al 14,3% rispetto al target Srep minimo del 7,6%, servirà al gruppo anche per finanziare  "operazioni tattiche di M&A". Lo ha spiegato Alberto Nagel, ad del  gruppo, in conference call con i giornalisti. In particolare, "noi  vogliamo avere un misto di capitale che ci collochi tra le aziende più robuste e solide del sistema", ma che serva anche "per aumentare  la remunerazione azionisti e lasciarci la possibilità di contribuire a un rishape del gruppo attraverso operazioni tattiche di m&a che, se  fatte in maniera continuativa, creano le condizioni per prospettive di crescita molto migliori del gruppo".   

Il buon andamento del gruppo registrato nel primo  semestre da Mediobanca "penso si possa consolidare anche nel secondo  semestre dal punto di vista industriale", in particolare nelle  commissioni e nel wealth management, sottolinea ancora l'ad di  Mediobanca, Alberto Nagel, presentando i conti al 31 dicembre. Ed è  proprio nel wealth, la gestione di patrimoni di fascia alta, che il  gruppo vorrebbe espandersi.        Sul fronte m&a, "siamo interessati a due settori, la parte wealth  management e la parte consumer (credito al consumo),con una nicchia  nello specialty finance. Nel wealth - spiega - siamo sempre alla  ricerca di possibilità di crescere nella parte distributiva ed è  questo un discorso prevalentemente domestico", e "sappiamo che la  crescita si può accelerare con operazioni mirate di acquisizioni o  partnership".        

 

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