Rispetto a 24 anni fa, quando scese in  campo, l'Italia secondo Silvio Berlusconi è peggiorata per colpa  dell'euro, e migliorata grazie all'alta velocità. Lo sostiene il  leader di Forza Italia spiega "alcuni cambiamenti sono stati in peggio, come  l'introduzione dell'Euro con quelle modalità e a quei valori  improvvidamente accettati da Prodi, che ha dimezzato i redditi e i  risparmi degli italiani, altre in meglio, come ad esempio l'alta  velocità ferroviaria, che ha reso il Paese più competitivo".       

"Direi però - aggiunge - che i grandi nodi rimangono da sciogliere, e  gli italiani oggi sono più scettici e più delusi, dopo quattro governi della sinistra che non sono stati scelti dai cittadini. D'altronde  come potrebbero non essere scettiche e deluse, per esempio, le  popolazioni dell'Italia centrale colpite dal terremoto, che - a  differenza di quanto avvenne nel 2009 all'Aquila quando governavamo  noi - oggi a due anni dal terremoto non riescono ancora ad avere un  tetto sicuro e non vedono ripartire la ricostruzione?".

Sull'Europa secondo Berlusconi ''i nostri governi non  hanno saputo tutelare gli interessi dell'Italia. Quello che l'Italia  dovrà fare sarà chiedere di ripensare radicalmente il modello di  integrazione europea, passando dall'Europa dei burocrati all'Europa  dei popoli. Se vogliamo che l'Europa abbia un futuro e che per  l'Italia torni ad essere un'opportunità e non un problema si dovrà  passare dall'attuale Europa dei burocrati all'Europa dei popoli''.       

Il leader di Forza Italia dà le sue pagelle anche al  presidente Usa Donald Trump, a quello francese Emanuel Macron e ad  Angela Merkel: ''Non credo che in Italia si possa importare un  'modello straniero', tantomeno quello di Trump, perché la realtà  americana è totalmente diversa dalla nostra.

Non posso però negare  alcune scelte coraggiose del Presidente USA, come la riforma fiscale,  un modello che noi dovremmo seguire e imitare, invece di criticarlo e  protestare come ha fatto, con un certo provincialismo, il governo  italiano. Sui nostri partner europei non sta a me dare giudizi. Macron è brillante e preparato, ma la sua è una sinistra che ha distrutto la  sinistra storica. Forse è un bene ma non è il nostro modello. Con la  signora Merkel condividiamo i valori di fondo, la visione dello Stato  e della società ma non è neppure lei un modello, perché l'Italia ha  altre specificità. Tuttavia non c'è dubbio che abbia rappresentato in  questo decennio difficile un baluardo di stabilità e di responsabilità in Europa. Naturalmente ha tutelato gli interessi del suo paese, ma  questa non è una colpa''. 

 

 

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