Con la nazionalizzazione dei canieri  navali Stx da parte del governo francese "la perdita di business per  l'Italia potrebbe ammontare a circa 40 miliardi di euro. Rischiamo di  perdere il petrolio libico e la cantieristica se il nostro presidente  del Consiglio non si farà sentire immediatamente a tutti i livelli. In compenso, prima di lui, l'attuale segretario del Partito democratico  aveva già lasciato prendere ai francesi il controllo di Unicredit e  Telecom. La sinistra non è in grado di difendere i nostri asset". Lo  scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla  Camera dei deputati.       

Una mossa, sottolinea l'ex ministro, "in piena violazione delle regole sull'asta vinta da Fincantieri e della normativa europea sugli aiuti  di Stato".  

"Sulla vicenda Fincantieri Stx ci  aspettiamo una chiara e immediata presa di posizione della Commissione europea. Se questo è il nuovo corso della Francia mi pare evidente che si vada verso un periodo buio e difficile della storia europea". Così  Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera,  arrivando a Montecitorio commenta le scelte di Macron di  nazionalizzare Stx a scapito dell'italiana Fincantieri.       

"Da anni l'asse delle politiche europee tende a destra, a scapito del  progetto comune; questi primi mesi di Macron, il rafforzamento della  direttrice Parigi-Berlino e i silenzi della commissione lo confermano. La sinistra europea non può restare a guardare. Ai nazionalisti  bisogna spiegare che ad un protezionismo si risponde con un altro  protezionismo. E sarebbe l'inizio della fine", conclude Boccia.     

 

 

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