"La ripresa recente dell'occupazione è  caratterizzata da un significativo aumento dei dipendenti a tempo  indeterminato e dai risultati positivi della componente femminile, la  cui evoluzione ha contribuito alla riduzione del tasso di  disoccupazione". Lo rileva l'Istat nella Nota mensile sull'andamento  dell'economia italiana di marzo.       

A febbraio gli andamenti del mercato del lavoro rimangono in linea con quelli dei mesi precedenti: il numero di occupati è sostanzialmente  stabile (+0,1% rispetto a gennaio, -0,1% la variazione del trimestre  dicembre-febbraio rispetto al trimestre precedente),con una netta  divaricazione tra il significativo aumento dei dipendenti a tempo  indeterminato (+54mila) e l'ulteriore flessione degli indipendenti  (-39mila). La componente femminile continua a mostrare maggiore  vivacità, condizionando positivamente sia l'andamento della  occupazione sia quello della disoccupazione.       

La diminuzione del tasso di disoccupazione italiano procede con una  velocità più contenuta rispetto a quella registrata nei paesi  dell'area euro. A febbraio 2018 il tasso di disoccupazione italiano  (10,9%) è inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto a un anno fa.  Nello stesso periodo il tasso di disoccupazione dell'area euro è  diminuito di un punto percentuale, portandosi all'8,5%.        (Cim/AdnKronos)  ISSN 2465 - 1222 06-APR-18 11:13

 

 L'Istat spiega che a marzo l'indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un aumento significativo portandosi sui  livelli massimi dell'ultimo periodo. Il miglioramento interessa quasi  tutte le componenti, con un deciso ridimensionamento delle aspettative sulla disoccupazione. Nello stesso mese peggiora, invece, la fiducia  delle imprese con un incremento evidenziato solo dai giudizi delle  imprese delle costruzioni. Per le imprese manifatturiere, sebbene il  livello della fiducia rimanga elevato, peggiorano sia i giudizi sugli  ordini sia quelli sul livello delle scorte. L'indicatore anticipatore  registra una lieve flessione rimanendo comunque su livelli elevati che suggeriscono il proseguimento della fase di crescita dell'economia.       

L'Istat rileva inoltre che il ciclo dell'economia internazionale si  mantiene positivo. Nel quarto trimestre il pil degli Stati Uniti è  cresciuto a un ritmo solo lievemente inferiore a quello del trimestre  precedente (rispettivamente +0,7% e +0,8%) trainato da tutte le  componenti di domanda. La variazione delle scorte ha invece apportato  un contributo negativo. Nella media del 2017 il pil è aumentato del  2,3%, in forte accelerazione rispetto al 2016 (+1,5%).       

Nell'area euro prosegue la fase di crescita. Nel quarto trimestre il  pil ha continuato ad aumentare (+0,6%) e la crescita per l'anno 2017 è stata pari a +2,7%. A febbraio il tasso di disoccupazione è migliorato rispetto al mese precedente raggiungendo l'8,5%.       

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