-29 OTT Sono circa 25 le attività professionali che, entro due anni, dovranno essere regolamentate. I clinical monitor, l'esperto in controllo di gestione, ossia controller di organizzazioni economiche (produttive, commerciali, dei servizi, della ricerca o appartenenti alla Pubblica amministrazione) o sociali (Terzo settore o no-profit),per dirne alcune. ?Nelle professioni non regolamentate qualsiasi cittadino, italiano o straniero, può svolgere una determinata attività anche senza averne i titoli e, soprattutto, la competenza?, fa presente il presidente di Cna professioni e della commissione Uni sulle attività professionali, Giorgio Berloffa. La lunga lista delle professioni in attesa di una regolamentazione conta anche il fisico professionista, per il quale la futura norma definisce i requisiti, i livelli di formazione e aggiornamento, il riconoscimento professionale. O il counselor, che muove dall'analisi dei problemi del cliente e si propone di costruire una nuova visione di tali problemi e attuare un piano d'azione per realizzare le finalità desiderate dal cliente. Tra le attività che saranno normate, figura anche quella del cuoco professionista o chef, definito come ?professione operante nel settore alimentare addetto alla manipolazione e trasformazione di alimenti, elaborazione e preparazione dei pasti, realizzazione di pietanze, ricette e menù attraverso distinte tecniche di approvvigionamento, conservazione, cottura, abbinamento e presentazione dei cibi?. Ci sono poi gli interpreti e i traduttori, gli insegnanti di yoga, gli addetti alla sorveglianza di impianti di ricezione, i periti assicurativi, gli operatori della pianificazione e del controllo di gestione in banca, finanziarie e assicurazioni, igienisti industriali e professionisti web. ?Si tratta di mestieri nuovi - spiega il presidente Berloffa - che sul mercato del lavoro contano molti operatori. In assenza di un'adeguata regolamentazione, infatti, ai consumatori non viene garantita un'adeguata competenza professionale?.

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