?Caro Direttore, Dario Di Vico (nella foto) ha definito sulle colonne del vostro giornale il provvedimento sulla fiscalità delle partite Iva contenuto nella legge di Stabilità ?una stangata che contrasta con lo slogan governativo dell? abbassamento della pressione fiscale?.Siccome la legge di Stabilità contiene non una stangata, ma una riduzione di tasse di circa 800 milioni per le partite Iva, credo possa essere utile spiegare meglio questo intervento correggendo un evidente deficit di comunicazione?. Così, in una lettera al Corriere della Sera, Yoram Gutgeld Consigliere economico e di Bilancio del governo. ?Il nuovo sistema, il cosiddetto regime dei minimi -continua- è un? operazione di semplificazione e di sostegno alle partite Iva di reddito sotto 15 mila euro annui. Prevede una riduzione di tasse e di contributi sociali appunto di 800 milioni di euro a favore di quasi 800 mila partite Iva, che inoltre non dovranno più tenere i libri contabili risparmiando i relativi costi amministrativi?. ?Il precedente sistema escludeva quasi del tutto gli artigiani e commercianti, si applicava al massimo per 5 anni, e solo per giovani sotto 35 anni che non hanno lavorato in precedenza. Questo governo si è impegnato con determinazione a ridurre le tasse sul lavoro a partire dai redditi bassi. Il nuovo fisco per le partite Iva segue questo principio: si estende a tutti, a prescindere dell? età e del tipo di attività, e non ha limiti di tempo. Chiarisco infine che comunque nessuno -conclude- pagherà più tasse; chi gode del regime attuale potrà mantenerlo se lo riterrà più conveniente

CONDIVIDI