30 OTT. - Unioncamere, sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, ha diffuso ieri l?analisi della natalità e mortalità delle imprese. Il bilancio demografico dei mesi estivi fra le imprese nate (72.833) e quelle che contemporaneamente hanno dichiarato la cessazione delle attività (56.382),termina con un saldo attivo pari a 16.451 unità, quasi 4mila unità in più rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il tasso di crescita del periodo (+0,3%),però, è il risultato del più basso volume di iscrizioni rilevate nel terzo trimestre dell?anno dal 2005 e uno dei più contenuti volumi di cessazioni del decennio, superato solo nel 2010. Tuttavia continua la corsa al rialzo dei fallimenti e l?assottigliamento del tessuto artigiano. Sono oltre 10mila, infatti, i fallimenti registrati nei primi 9 mesi dell?anno, il 19% in più rispetto al dato, già elevato, dell?analogo periodo del 2013. Sul fronte artigiano, per il terzo trimestre consecutivo si registra un saldo negativo tra aperture e chiusure, dovuto soprattutto alla forte riduzione di iscrizioni (record negativo del decennio e oltre 1.000 unità in meno rispetto a quelle, già modeste, registrate nello stesso periodo del 2013). Le Camere di commercio sono particolarmente impegnate, attraverso un network di 87 Sportelli, al sostegno dell?imprenditorialità giovanile su tutto il territorio nazionale. In poco più di 5 mesi dal loro battesimo sono stati accolti quasi 4.700 giovani motivati ad aprire una nuova impresa e sono stati assicurati loro percorsi mirati di accompagnamento allo start-up.

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