Dopo quasi un anno di discussioni è stata emanata la normativa c.d. voluntary disclosure in materia di rientro dei capitali dall?estero. La normativa non è completa al momento in quanto mancano i decreti attuativi che saranno emanati nei prossimi mesi. Gli elementi fondamentali possono essere così riassunti:

 In cosa consiste

Permette l?emersione dei capitali e patrimonio di qualunque genere (denaro c/c, immobili, polizze assicurative, gioielli) finora non dichiarati al fisco.

 Disposizioni territoriali

Nella versione definitiva la normativa permette l?emersione non solo dei capitali detenuti all?estero ma anche di quelli detenuti nel territorio nazionale (es. cassette di sicurezza).

 Disposizioni Penali

L?adesione alla voluntary disclosure prevede la non punibilità per i reati tributari (ad eccezione della falsa fatturazione),valutari (es. dichiarazione RW) e, fino al 30 settembre 2014, anche per l?autoriciclaggio.

 Reato di autoriciclaggio

E? stato introdotto il reato di autoriciclaggio per il reimpiego in attività economiche/finanziarie dei proventi da reati anche tributari. E? del tutto evidente che, salvo sporadici casi, ogni reato in materia tributaria sia prodromico all?ulteriore reato di autoriciclaggio che viene punito con la reclusione da 1 a 8 anni. Prevista, però, una causa di non punibilità per tutti coloro che limitano al mero godimento personale la fruizione dei beni oggetto del delitto di autoriciclaggio. Diversamente, è prevista un?aggravante se il delitto è commesso nell?esercizio di attività bancaria e finanziaria. Riduzione della pena alla metà, invece, per chi si sia adoperato per evitare che le condotte sortiscano ulteriori conseguenze o per assicurare le prove del reato

 Periodo coperto

Sono coperti i periodi non attualmente prescritti fino al 31.12.2013. E? previsto il raddoppio dei termini per i capitali in paesi Black List con i quali non è previsto lo scambio di informazioni a livello di anagrafe tributaria centrale.

 Quanto costa

L?adesione alla voluntary disclosure ha un costo estremamente variabile non determinabile a priori. Dipende infatti dalle modalità con le quali il capitale si è costituito, in che luogo è detenuto e il tempo. Concettualmente non è un condono e quindi non vi è una tassazione forfetaria ma si pagano le aliquote IRPEF ordinarie (si ricorda che la più alta è il 43%) oltre che sanzioni e interessi. Le prime simulazioni limite prevedono un valore minimo pari al 5% fino al 97% del valore capitale.

 Anonimato

L?adesione alla procedura NON è anonima. Devono essere forniti all?agenzia delle entrate tutti i dati/informazioni/nominativi idonei ad identificare le modalità con le quali si sono formati i capitali non dichiarati. La omissione anche parziale di informazioni e/o proventi commette un ulteriore reato punito con il carcere fino a 6 anni.

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