"Il caso Gabanelli nasce da un equivoco di cui non si è mai parlato. Gabanelli ha detto che le avevano promesso  di avere la direzione di una testata, mentre noi come consiglio  abbiamo avuto l'indicazione che la Gabanelli era stata assunta come  vicedirettore senza sapere nulla di questa promessa che non siamo in  grado di rispettare". A chiarirlo nel corso dell'audizione in  commissione di Vigilanza Rai è il consigliere Arturo Diaconale. 

"Freccero ha detto alla Gabanelli di rinunciare all'aspettativa e  accettare di fare il vicedirettrice di Rainews. Io - ha continuato  Diaconale - ho accolto la proposta di Freccero e l'ho fatto pro bono  pacis, ma nessuno ci aveva detto che era stata fatta questa promessa  che non è stata mai formalizzata".       

Più in generale Diaconale ha colto l'occasione per sottolineare il  ruolo del consiglio di amministrazione: "Noi ci siamo trovati con un  cda che, di fatto per la legge di riforma, deve solo indirizzare e  controllare". Se deve fare anche altro, "allora si deve rivedere la  legge. Sul contratto di servizio, per esempio, noi non trattiamo con  il ministero competente per vedere cosa deve essere inserito nel  contratto. Noi siamo solo chiamati a verificare se questo contratto  deve essere realizzato o meno ma senza entrare nel merito".       

Diaconale, infine, ha manifestato alla Vigilanza la sua  "preoccupazione" per quello che accadrà al consiglio di  amministrazione alla luce della nuova legge elettorale, considerato  che le attuali regole che regolano la nomina e i compiti del consiglio non potranno armonizzarvisi.    

Il consigliere è intervenuto anche su 'Che tempo che  fa': "Non si può giudicare Fazio dopo 4 puntate anche perché  rappresenta un esperimento, quello di trasportare su Rai1 un segmento  di pubblico tipico di Rai3. Si è fatto per innervare Rai1? Per  ringiovanirla? Questo è l'esperimento in corso, vedremo cosa succede".       

Una piccola critica, però, non è mancata. "L'intervista ai familiari  di Giulio Regeni poteva essere arricchita di qualche elemento in più,  per esempio cercando di capire perché quel ragazzo è stato mandato  allo sbaraglio così? Se oltre all'intervista ai genitori fosse stato  affrontato questo aspetto marginale ma decisivo per inquadrare la  vicenda - ha valutato Diaconale - sarebbe stato più interessante e la  partita sarebbe stata combattuta meglio".       

Infine il capitolo delicato delle elezioni: "La Rai nella prossima  campagna elettorale sarà come sempre al centro del dibattito, anche  alla luce della nuova legge elettorale, se sarà approvata o meno. Io  credo che la Vigilanza abbia il compito e il dovere di dare un  indirizzo su come la Rai si debba comportare sulla base della nuova  legge elettorale nelle singole reti, trasmissioni, telegiornali e talk show".  

 

 

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