Aver compiuto 105 anni lo scorso  novembre e non sentirli. E' nonna Luisa Zappitelli di Città di  Castello, in provincia di Perugia che a partire dal 1946 è sempre anda a votare. ''Avevo 35 anni quando ho votato per la prima volta nella  scuola di Belvedere, sono andata a piedi al seggio con la famiglia e  con le amiche che sono riuscita a convincere. Ho votato in una cabina  chiusa con la tendina ed ho votato Repubblica ed ho festeggiato con  tutte le donne che dicevano: 'a mò comandamo come gli omini'". Così ha raccontato nonna Luisa in un incontro con il sindaco di Città di  Castello Luciano Bacchetta.       

''Da quel giorno - ha continuato nonna Luisa - ho sempre votato non mi sono mai tirata indietro. Sono andata a votare ogni volta, sono  settanta anni ininterrotti che voto. Sono andata anche al referendum  sulle trivelle. Avevo male ad una gamba ma ho preso le pillole e sono  andata al seggio, come sempre con mio figlio Dario, al numero 51 della Scuola Elementare Rignaldello ed ho votato da sola nella cabina. Poi  anche per le elezioni comunali lo scorso anno. Lo dico sempre che  bisogna andare a votare, è un nostro diritto che anche noi donne  abbiamo conquistato: non bisogna arrendersi''.        '

'Proprio nel giorno della nostra festa dobbiamo rivendicare e  difendere questi ed altri diritti: è la donna che fa l'uomo'', ha  concluso nonna Luisa che indossa la coccarda, un cuore giallo di  pannolenci su cui batte un piccolo cuore rosso, simbolo dell'Otto  Marzo a Città di Castello. 

Anche il sindaco Bacchetta ha tenuto a sottolineare  l'importanza della giornata dell'8 Marzo che "deve essere un momento  di riflessione a tutti i livelli ed in particolar modo per chi ha  responsabilità istituzionali e politiche perché non è accettabile che  nel terzo millennio si parli ancora di pregiudizi, discriminazioni e  chiusure nei confronti delle donne. Non servono imposizioni di legge e quote rosa per rendersi conto del ruolo fondamentale che le donne  svolgono nella nostra società e comunità locale".      

 ''Nonna Luisa, non solo per i figli Anna e Dario Ercolani, i nipoti e  parenti tutti, - ha evidenziato il sindaco Bacchetta - rappresenta per la nostra città ed in particolare per le giovani generazioni un  esempio da seguire, un simbolo di cui essere fieri per quanto ha  dimostrato giorno dopo giorno, dalla condivisione di situazioni e  momenti che hanno scandito il ritmo della vita di ogni famiglia ed  anche di atti concreti come il senso di appartenenza allo Stato, ai  diritti e doveri di cittadino, come quello del voto che lei  ininterrottamente e consapevolmente ha esercitato dal 1946 ad oggi''.

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