Sessanta miliardi di dollari per  l'Africa. Il presidente cinese Xi Jinping annuncia il maxipiano di  Pechino che prevede aiuti, investimenti e finanziamenti consolidando  il ruolo della Cina come principale partner economico del continente.       

Il Forum di Cooperazione Cina-Africa (Focac) diventa il palcoscenico  per inaugurare una nuova era, nella quale la Cina cancellerà anche una parte del debito a carico dei paesi africani più poveri. "Diamo  all'Africa il benvenuto a bordo del treno espresso della crescita  cinese", il messaggio di Xi, nella Grande Sala del Popolo, ai leader  -tra gli altri- di Sudafrica, Etiopia, Gibuti, Mauritania, Angola e  Senegal. L'intervento cinese abbraccerà una serie di settori:  commercio, infrastrutture, sanità, sicurezza.       

Un approccio a 360 gradi, che si inserisce in un percorso iniziato da  tempo con massicci investimenti in paesi fornitori di materie prime  strategiche. Ora, lo step successivo con un occhio alla classe media  africana, un mercato importante per i prodotti 'made in China'. Con un volume d'affari di 170 miliardi di dollari, Pechino si è già  conquistata i galloni di principale partner commerciale del  continente, superando di slancio Stati Uniti e Francia.

- Gli stanziamenti annunciati da Xi, secondo l'agenzia Xinhua, comprendono prestiti a interessi zero per un totale di 15  miliardi di dollari e prestiti a condizioni particolarmente  vantaggiosi per altri 20 miliardi. Il quadro è completato da ulteriori 15 miliardi che confluiranno in un fondo di sviluppo e di sostegno  alle importazioni.       

Inoltre, le imprese cinesi sono destinate ad effettuare ulteriori  investimenti per 10 miliardi nell'arco del prossimo triennio. Secondo  i programmi di Pechino, il piano dovrebbe favorire crescita e  occupazione. Parallelamente, osservano gli analisti, si gettano le  basi di una dipendenza sempre più stretta dell'Africa nei confronti  del colosso asiatico.       

La Cina, d'altra parte, già oggi costruisce edifici pubblici di ogni  tipo, stadi, ferrovie, aeroporti, raffinerie e impianti industriali in Africa. In Zambia, Etiopia, Gabon, Camerun e Ghana ha contribuito alla realizzazione di dighe di importanza vitale. Il denaro proveniente da  Pechino è stato determinante per costruire interamente nuove città,  come è accaduto in Angola con la realizzazione di Nova Cidade de  Kilamba, che ha ampliato la superficie della capitale Luanda.   

- In Sudafrica, sono pronti 8 miliardi di dollari per  costruire 'la New York d'Africa' nell'area metropolitana di  Johannesburg: un progetto da 200.000 posti di lavoro nei prossimi 15  anni.       

Accanto a commercio e investimenti, parallelamente, c'è un filone  militare. La cooperazione in questo settore consente a Pechino di  tutelare ulteriormente i propri interessi e dedicare particolare  attenzione alla gestione delle rotte marittime. Il primo passo  significativo è stato compiuto nel 2017, con l'apertura a Gibuti di  una base -la prima in territorio straniero- che si è rivelata  determinante per l'attività internazionale di contrasto alla  pirateria.       

Per osservatori ed esperti, il prossimo step sarà l'incremento della  vendita delle armi e la fornitura di know how per la formazione del  personale militare nei paesi africani. Il trend, del resto, è già  evidente: dal 2008, il 21% delle esportazioni militari cinesi sono  state destinate all'Africa.

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