"Un grande ringiovanimento della  nazione cinese" e la rivendicazione del "giusto posto che spetta alla  Cina nel mondo". E' quanto ha promesso il presidente cinese Xi Jinping nel discorso dal forte tono nazionalistico alla cerimonia di chiusura  all'Assemblea nazionale del Popolo, la sessione annuale del  Parlamento.       

"Il popolo cinese è stato indomabile e ostinato", ha detto Xi ai quasi 3.000 delegati presenti nella Sala Grande del Popolo di Pechino.  "Siamo decisi a combattere la sanguinosa battaglia contro i nostri  nemici. Abbiamo la forte capacità di prendere il nostro giusto posto  nel mondo", ha detto il presidente cinese, ponendo grande enfasi  sull'unità del paese, perché "un paese diviso non può compiere  progressi".  

Xi, 64 anni, che durante la sessione di due settimane  del Congresso nazionale del Popolo, si è assicurato un mandato senza  limiti di tempo, ha anche messo in guardia contro i movimenti  separatisti e ha detto che la Cina, che attualmente è coinvolta in  dispute territoriali con i suoi vicini nella fascia Meridionale è  quella Orientale del Mar Cinese, salvaguarderà la sua sovranità e la  sua integrità territoriale.       

 "Non un solo centimetro della nostra terra sarà e può essere ceduto",  ha detto Xi riferendosi in particolare alle "velleità indipendentiste" di Hong Kong e Taiwan. Con un palese riferimento agli Usa, Xi ha  dichiarato che "solo chi è una minaccia per gli altri vede gli altri  come una minaccia a se stesso".      

  E sul tema di Taiwan autogovernata, che Pechino vede come una  provincia separatista, ha sottolineato che gli sforzi per separarlo  dalla nazione cinese sono destinati a fallire.   

 

 

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