Donald Trump tratta con "deferenza e  stima" avversari come la Russia ed invece "disprezza Paesi che  condividono i nostri valori e che si sacrificano insieme a noi per  questi da decenni". Così John McCain attacca duramente Donald Trump  per aver detto che vuole riportare la Russia nel G8 poco prima di  partire per il vertice del G7 con l'intento di "lottare" con gli  storici alleati ed amici degli Usa per la vicenda dei dazi  commerciali.       

"Il presidente mostra in modo inspiegabile nei confronti dei nostri  avversari la deferenza e la stima che dovrebbe essere riservata ai  nostri più stretti alleati", ha dichiarato l'anziano senatore  repubblicano, il terzo esponente del Gop che ha criticato la nuova  sortita del presidente.       

"Invece le nazioni che condividano i nostri valori e si sono  sacrificate insieme a noi per decenni sono trattate con disprezzo - ha aggiunto McCain riferendosi all'Europa, al Messico ed al Canada  colpiti da dazi ed accuse di comportamenti commerciali scorretti -  questo è sicuramente un cammino che porta a diminuire la leadership  americana nel mondo".       

Anche il senatore Ben Sasse ha criticato la mossa di  Trump, con parole durissme: "Putin non è nostro amico, è un criminale  che usa l'aggressione di tipo sovietico per condurre una guerra  nascosta contro l'America".       

Ovvie le critiche dei democratici: "Il presidente Trump sta  trasformando la nostra politica estera in una barzelletta  internazionale, recando un danno durevole al nostro Paese", ha  dichiarato il leader dei democratici al Senato, Charles Schumer. Anche il senatore democratico, Dick Durbin, ha sottolineato il contrasto tra "il presidente Trump che striscia ai piedi del nostro avversario e  punisce i nostri più forti alleati".       

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