"E' la conferma puntuale di un ulteriore  orrore il cui resto degli orrori - stupri, violenze, condizioni  inumane, senza acqua, senza gabinetti, la gente che dorme tra le feci  e l'urina, uno sull'altro - era già stata documentata dal rapporto di  Medici Senza Frontiere ma evidentemente nessuno ci aveva creduto  molto". Emma Bonino, leader storica radicale, già ministra degli  Esteri e Commissaria Ue, commenta  il  reportage diffuso dalla Cnn sulle condizioni dei migranti in Libia.       

"Adesso - prosegue Bonino - quello che esce è un filmato indiscutibile della Cnn e contemporaneamente esce anche il rapporto dell'Alto  Commissariato dei Diritti Umani, che è altrettanto sconvolgente perché per la prima volta operatori internazionali ufficialmente hanno potuto visitare quattro centri. Quello che viene fuori è che sbarcano meno;  in realtà vengono respinti di più in questi campi dell'orrore".       

Sul ruolo dell'Europa in supporto all'Italia nella gestione  dell'emergenza migranti, Emma Bonino precisa: "Non è l'Europa ma gli  Stati membri, perché nessuno ha mai voluto dare alla Commissione  Europea nessuna competenza al riguardo; quindi ognuno fa per sé in  politica estera. Gentiloni ha ragione quando dice che l'Italia,  paragonata a tutti gli altri, sta facendo quello che può, perché gli  altri Stati Europei o sono indifferenti, con qualche pacca sulla  spalla e un po' di soldi, o decisamente contrari come tutto il gruppo  dell'Est".       

Bonino hapoi proseguito sulla situaizone dell'area "Il Libano è in una situazione con cinque  milioni di abitanti, più di un milione e mezzo di rifugiati siriani,  preso nella morsa della guerra tra sunniti e sciiti con il primo  ministro Hariri prigioniero di lusso in Arabia Saudita che desta molta preoccupazione anche perché tutto è stato seguito da un richiamo  urgente di tutti i cittadini kuwaitini, emiratini, dell'Arabia Saudita e del Bahrein, di lasciare d'urgenza il Libano".

"È già un'area fragilissima, è stata fatta la stessa cosa per il Qatar ma il Qatar ha risorse finanziare ed è riuscito a fare da cuscinetto a questo embargo - precisa - Il Libano non è nelle stesse condizioni e  in più proprio in Libano noi abbiamo 1.200 militari italiani che  stanno facendo un lavoro egregio. Quindi comincio a dire che non a  caso Macron si è precipitato a Riad e sarebbe bene che noi fossimo più attenti a quello che sta succedendo anche da quella parte del  Mediterraneo".       

Sulle modifiche al trattato di Dublino in materia di asilo, al vaglio  del Consiglio europeo, Emma Bonino afferma: "A parte la buona  risoluzione del Parlamento Europeo, i trattati sono trattati tra Stati membri quindi arriverà al Consiglio Europeo e all'unanimità si possono cambiare ma non sono proprio speranzosa che si possano cambiare visto  l'andamento di questi tempi. Le politiche comunitarie funzionano,  quello che non funziona sono le politiche gestite all'unanimità, che  non c'è mai, dai vertici di capo di Stato e dai capi di governo.  Quindi o andiamo verso un'Europa federalista oppure non andiamo a  nessuna parte".   

 

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