Il voto all'Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha respinto il riconoscimento di Gerusalemme come capitale  di Israele voluto dal presidente americano Donald Trump ha dimostrato  che gli Stati Uniti sono isolato. Ne è convinta Hanan Ashrawi,  esponente del comitato esecutivo dell'Olp, l'Organizzazione per la  liberazione della Palestina. ''Siamo estremamente incoraggiati e  rafforzati dal voto a larghissima maggioranza della risoluzione  presentata all'Assemblea generale delle Nazioni Unite per respingere  la decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere  Gerusalemme come capitale di Israele'', ha dichiarato citato dalla  Wafa.      

  Ashrawi ha poi espresso la sua gratitudine ai ''128 Paesi che hanno  sostenuto la risoluzione e inviato un chiaro messaggio, che Israele  non può annettere illegalmente Gerusalemme''.       

''La comunita internazionale ha inequivocabilmente dimostrato  che non sarà intimidita e i suoi membri difenderanno il diritto e la  giustizia globali'', ha aggiunto. ''Nonostante gli sforzi americani di proteggere le violazioni israeliani e i crimini di guerra, la maggior  parte ha mantenuto la loro posizione per principio, mentre un numero  esiguo si è piegata astenendosi o votando contro la risoluzione'', ha  proseguito.       

''Questo ha ulteriormente dimostrato l'isolamento degli Stati Uniti  nel loro cieco sostegno all'impunità e alla illegalità di Israele. Per questo chiediamo (agli Usa, ndr) di revocare la loro decisione  irresponsabile e pericolosa e di evitare di unirsi a Israele nel suo  comportamento criminale'', ha concluso.  

La decisione degli Stati Uniti di  riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele "marginalizza" gli  americani sul dossier mediorientale. Lo ha ribadito il presidente  francese Emmanuel Macron, al termine di un incontro con il presidente  palestinese Mahmoud Abbas, sottolineando che la Francia riconoscerà lo Stato di Palestina "al momento opportuno".      

  "Gli americani sono isolati, cercherò di non fare lo stesso", ha  dichiarato Macron, contrario al riconoscimento unilaterale della  Palestina, perché "non credo" che questo sarebbe "efficace". Il  riconoscimento ci sarà, ha concluso il presidente francese, "al  momento opportuno" e non sotto le pressioni.   

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