E' scontro diretto fra Stati Uniti e  Russia al Consiglio di sicurezza dell'Onu, dopo il veto di Mosca sulla risoluzione per il rinnovo del mandato della task force di inchiesta  sull'uso di armi chimiche in Siria e la bocciatura della  controproposta di Mosca.       

La rappresentante permanente americana al Palazzo di Vetro Nikki Haley ha accusato Mosca di "aver fatto fuori" la task force e la sua  controparte russa, Vasily Nebenzya - a New York da pochi mesi, dopo la morte lo scorso febbraio di Vitaly Churkin, al Palazzo di Vetro dal  2006- ha risposto sostenendo che la commissione di inchiesta, con il  mandato attuale che gli Usa avrebbero voluto rinnovare identico, "è  una struttura fantoccio per manipolare l'opinione pubblica".   

Haley ha poi aggiunto di aver provato a contattare prima del voto i russi per discutere dell'imminente crisi e cercare di  trovare una soluzione fuori dai riflettori ma che non ci sarebbe stata alcuna risposta a questi tentativi. "Questa settimana sono stati  troppo indaffarati per parlarci", ha affermato.        "Quando ho cercato di chiamare Vasily non era disponibile per un  qualche motivo", ha aggiunto. "Falso! #Nebenzya Non c'è stata un'unica chiamata non risposta sul mio cellulare. E i nostri esperti hanno  risposto ogni volta che sono stati contattati dalle loro controparti  americane", ha twittato la missione russa al Palazzo di Vetro. E'  quindi sceso in campo anche il ministro degli esteri russo, Sergei  Lavrov, accusando Haley di mentire e di aver così inaugurato "il nuovo fenomeno della fake diplomacy".    

 

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