Entro un decennio la Cina diventerà  probabilmente la "più grande minaccia" per gli Stati Uniti. Lo ha  dichiarato il capo di Stato maggiore statunitense, il generale Joseph  Dunford, nel corso di un'audizione davanti alla commissione per le  Forze armate del Senato. "Penso che la Cina rappresenti la più grande  minaccia per la nostra nazione entro il 2025", ha affermato Dunford,  rispondendo a una domanda del senatore democratico delle Hawaii Mazie  Hirono.       

Nel 2015, davanti alla stessa commissione, il generale aveva  individuato nella Russia, seguita dalla Cina e dalla Corea del Nord,  le maggiori minacce militari alla sicurezza nazionale statunitense. Ma ieri ha aggiornato il suo elenco, sostenendo che se si guarda al  presente, è la Corea del Nord a porre "la più grande minaccia" a causa del "senso di urgenza" dovuto allo sviluppo dei programmi nucleari e  missilistici di Pyongyang.

 Secondo Dunford la Russia rimane comunque la più grande  minaccia globale a causa delle sue capacità militari nell'ambito delle armi nucleari e della guerra elettronica. Tuttavia, il generale ha  dichiarato che "se guardo al 2025 e guardo la demografia e la  situazione economica, la Cina rappresenti la più grande minaccia per  la nostra nazione entro il 2025".       

"Pechino - ha concluso - è concentrata anche ad indebolire le nostre  alleanze nel Pacifico" e ad "aumentare la spesa per la difesa nel  prossimo futuro". Di fronte alla modernizzazione militare russa e  cinese, ha avvertito il generale, gli Stati Uniti avrebbero bisogno di aumentare il bilancio annuale della difesa tra il 3% e il 7% per i  prossimi cinque anni, al fine di "mantenere un vantaggio competitivo  rispetto ai concorrenti".