Poco prima della  vittoria elettorale di Donald Trump lobbisti del governo saudita ha  prenotato decine di stanze, pagando un totale di circa 500 notti nel  Trump International Hotel di Washington in un arco di tempo di appena  tre mesi. Le stanze sono state usate per ospitare reduci militari  americani a cui i lobbisti dei sauditi offrivano un viaggio gratis in  un albergo di lusso in cambio di sostegno a leggi invise a Riad.       

All'inizio di questo programma, i lobbisti usavano alberghi nel nord  della Virginia. Ma nel dicembre 2016 hanno cominciato ad usare  l'albergo allora appena inaugurato da Trump nel centro della capitale, dove, per ospitare sei gruppi diversi di reduci, hanno speso oltre  270mila dollari.       

La vicenda ora è al centro di un paio di denunce federali in cui si  afferma che il presidente Trump ha violato la Costituzione accettando  regali da governi stranieri, nella forma di pagamenti all'albergo di  cui è proprietario.

- I lobbisti si difendono affermando che  allora decisero di prenotare le stanze al Trump International - dove  in quel periodo il costo medio era di 768 dollari a notte - perché  venivano offerti sconti per i gruppi. Ma assolutamente non per  ottenere favori da Trump, ha dichiarato Michael Gibson, uno degli  organizzatori di quei viaggi.       

Il fatto è che molti dei reduci che parteciparono a quelle iniziative  ora affermano di essere stati del tutto all'oscuro del fatto che  fossero i sauditi a pagare.          

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