"Credo che abbiamo visto già questo  film, credo che abbiamo raggiunto le dimensioni da Watergate, ed ogni  paio di giorni c'e' una nuova rivelazione". Dopo che lo fanno i  democratici da giorni, ora anche il repubblicano John McCain,  l'anziano senatore della vecchia guardia che in questi mesi ha più  volte preso posizioni critiche nei confronti di Donald Trump, non  esita ad evocare lo scandalo per mise fine alla presidenza di Richard  Nixon per parlare degli scandali che stanno investendo quella di  Donald Trump.       

Parlando con Bob Schieffer, il famoso ex conduttore di Face The  Nation, show politico della Cbs, l'ex candidato alla Casa Bianca ha  detto che a Trump lo stesso consiglio "che lei diede a Richard Nixon e che lui non seguì: fai chiarezza su tutto, non finirà fino a quando  ogni aspetto sarà esaminato a fondo e gli americani potranno dare il  loro giudizio. E più si rimanda, più la cosa si fa lunga".       

Le dichiarazioni di McCain dimostrano come la nuova, esplosiva,  rivelazione abbia ancora portato alle stelle la già alta tensione a  Capitol Hill. Secondo quanto riporta Politico, alcuni repubblicani in  privato stanno iniziando a preoccuparsi della possibilità che da Comey possano arrivare nuove informazioni, così gravi da costringere Trump a dimettersi. O addirittura ad avviare un processo, di cui ha parlato  esplicitamente Angys King, senatore indipendente del Maine che "con  tristezza e riluttanza" ha detto che si potrebbe essere entrati in una strada che porta all'impeachment.   

E dopo le nuove rivelazioni ci sarebbe stato un netto  cambiamento nel tono delle dichiarazioni, finora sempre in difesa del  presidente. "Abbiamo bisogno di tutti i fatti ed è appropriato che la  commissione per il controllo del governo richieda questo memo", ha  dichiarato il portavoce dello Speaker, Paul Ryan, appoggiando la  richiesta che il presidente della commissione, Jason Chaffetz, ha  fatto all'Fbi di avere, entro il 24 maggio, la copia del documento in  cui Comey ha riportato del colloquio in cui Trump gli ha chiesto di  insabbiare l'inchiesta su Michael Flynn.       

Il deputato repubblicano ha detto di essere pronto a mandare anche una 'subpoena', il mandato che obbliga alla consegna dei documenti, per  ottenere i memo.                   

 

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