La lotta al terrorismo, anche alla luce  dell'ultimo attentato di Manchester, rappresenta oggi la priorità  dell'agenda internazionale. E' stato questo il tema al centro del  colloquio al Quirinale tra il Presidente della Repubblica, Sergio  Mattarella, e quello statunitense, Donald Trump, presenti le  rispettive delegazioni composte, tra gli altri, dal ministro degli  Esteri, Angelino Alfano, dal segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, e dal consigliere per la Sicurezza nazionale, Herbert Raymond McMaster.       

Il primo incontro tra i due Capi di Stato, che si erano comunque  sentiti al telefono nei mesi scorsi, nell'ambito di quella che in  termini diplomatici viene definita una visita di cortesia e che ha  rappresentato l'occasione per ribadire l'"amicizia intensa e solida  tra gli Stati e i popoli", ha affermato Mattarella. "Un onore,  qualcosa di molto speciale, lei ha un'ottima reputazione", ha  replicato Trump, che, reduce dall'udienza con Papa Francesco, ha  scherzato sulla coincidenza di trovarsi immediatamente dopo in quella  che una volta fu la residenza dei pontefici.       

Dopo il saluto tra i due presidenti nella Sala della Musica, la  presentazione delle rispettive delegazioni nella sala del Bronzino, il colloquio, durato circa 25 minuti, si è svolto nella sala degli Arazzi di Lilla. Al centro dell'agenda, come detto, la minaccia terroristica, con riferimenti anche all'emergenza immigrazione e alla situazione in  Libia. 

 

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