Circa 126 milioni di americani  utenti di Facebook potrebbero aver visto i quasi 80mila messaggi a  contenuto politico pubblicati sulla rete sociale tra giugno 2015 e il  mese di agosto scorso da operatori russi allo scopo di influenzare il  dibattito politico interno agli Stati Uniti. I dati - si legge sul  Washington Post - sono contenuti nelle bozze di testimonianze  preparate in vista di tre udienze in programma a Capitol Hill nei  prossimi giorni.       

Il numero di utenti potenzialmente raggiunti dalla campagna di  disinformazione condotta durante le elezioni presidenziali americane è molto più alto di quello precedentemente fornito dalla rete sociale,  sottolinea il Washington Post nel darne notizia. Sempre oggi Google  dovrebbe riconoscere per la prima volta che anche la sua piattaforma è stata compromessa e che i troll russi hanno caricato oltre un migliaio di video.