"La Cisl fa proprio l'appello del Capo  dello Stato, Mattarella, perché l'Italia si schieri per la democrazia  in Venezuela ed associ i suoi sforzi a quelli degli altri paesi  europei per sollecitare una rapida soluzione politica al grave impasse istituzionale, chiamando prontamente i cittadini ad esprimersi con  elezioni libere e democratiche per recuperare lo stato di diritto". E' quanto sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan  in una nota.       

"Rivolgiamo un appello alle autorità venezuelane di accogliere gli  aiuti umanitari che da tutto il mondo stanno giungendo al Paese  stremato dalla miseria, dalla mancanza di medicinali, dalla penuria  dei beni essenziali. Abbiamo raccolto in queste ore - continua - la  denuncia del nostro patronato Inas in Venezuela, che ha certificato il gravissimo stato di indigenza della numerosa comunità italiana:  soprattutto si registra un forte stato di denutrizione dei bambini  mentre le persone anziane non riescono ad essere accolte negli  ospedali che non dispongono ne' di strumenti sanitari né di  medicinali. Lunghe file di cittadini italiani affollano il Consolato  Generale di Caracas, oberato di lavoro perché sono stati chiusi gli  uffici consolari nell'interno del paese, per chiedere i visti e  rimpatriare in Italia. Molti cittadini italiani sono già rientrati  negli scorsi mesi ma non riescono ad ottenere i visti per farsi  raggiungere dai loro familiari più anziani. La comunità italiana da  tempo esprime nelle forme democratiche una forte domanda di  cambiamento, dopo anni di fallimenti economici e di autoritarismo  espressi dal Governo del paese".       

"Vogliamo anche esprimere ancora con forza la nostra solidarietà al  Sindacato venezuelano Alianza Sindical independiente, disconosciuto  dalle Autorità e coraggiosamente attivo nel paese nonostante le  intimidazioni e le repressioni che subisce", conclude Furlan.

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