- "Pilatesca". Così la comunità italiana in  Venezuela, presente in modo massiccio alla manifestazione di oggi a  Caracas al fianco del presidente ad interim Juan Guaidò, ha definito  la posizione del governo italiano. "A Roma fanno discorsi di etica  politica - denuncia  un importante esponente della  comunità imprenditoriale italiana in Venezuela - sostengono che non si può decidere dall'esterno chi sostenere, che deve essere il popolo a  farlo. Ma l'85 del popolo venezuelano è con Guaidò".       

E gli italo-venezuelani? "Se gli italo venezuelani sono venezuelani e  i venezuani stanno con Guaidò - risponde, ricorrendo ad un sillogismo, per assicurare tra l'altro che la comunità è tutt'altro che divisa -  allora noi stiamo con Guaidò".      

  "C'è poi un errore di fondo - argomenta il rappresentante del mondo  imprenditoriale italiano in Venezuela, che preferisce restare anonimo  - si dimentica che le dittature passano, non durano eternamente. E  quando la dittatura di Nicolas Maduro sarà finita, quando  riprenderanno gli scambi commerciali tra il Venezuela ed il resto del  mondo, e non ci saranno più Russia, Cina, Turchia, se l'Italia non si  sarà allineata alla posizione europea di riconoscimento di Guaidò, a  Caracas diranno che non sono interessati a fare affari con l'Italia".                        (Nap/AdnKronos)  ISSN 2465 - 1222 02-FEB-19 20:48