"Non riconoscere la presidenza Guaidò non  significa rimanere neutrali né, tantomeno, appoggiare Maduro:  significa sostenere con fermezza la strada del dialogo e della non  ingerenza per scongiurare una situazione che, in assenza di accordo  tra le parti, rischia di condurre il Venezuela non verso libere  elezioni, democrazia e benessere, ma verso una guerra civile e magari  a un intervento militare esterno che condannerebbe i venezuelani a un  inferno in stile Iraq o Libia". Lo dichiarano i senatori M5S della  Commissione Affari Esteri di Palazzo Madama, in difesa della linea del governo sul Venezuela.    

"Come ha detto il Presidente del consiglio, la priorità  è scongiurare una escalation della violenza ed evitare che  l'impositivo intervento di Paesi stranieri trasformi il Venezuela in  terreno di scontro tra attori globali - sottolineano i Cinque Stelle - . Coloro che oggi accusano il governo Conte di tenere una posizione  'vergognosa' e di 'disonorare' l'Italia sono gli stessi che, sempre in nome della retorica democratica che maschera interessi economici e  sudditanza politica, hanno sostenuto guerre dagli esiti disastrosi,  salvo pentirsene milioni di morti dopo. Contrariamente al passato -  prosegue la nota cinquestelle - quando i governi italiani si  accodavano acriticamente al gregge seguendo gli ordini di scuderia,  anche quando contrari ai nostri interessi nazionali, il governo Conte  sta responsabilmente e coraggiosamente cercando di scongiurare il  peggio fino all'ultimo, continuando a lavorare per promuovere il  dialogo tra le parti, per arrivare a un accordo e a una soluzione  politica e pacifica".  

"Per il Movimento 5 Stelle e per il governo italiano la  soluzione non è quella di accentuare le divisioni, gettando benzina  sul fuoco, ma cercare di riconciliare le parti e avviare un processo  che consenta ai venezuelani di decidere il loro futuro. E se alla fine di questo processo politico a guidare il Venezuela sarà Guaidò saremo  i primi a congratularci con lui. Per questo - concludono i senatori  M5S - crediamo che l'unica strada da percorrere, per il bene dei  venezuelani e dei nostri concittadini che vivono in Venezuela, sia la  via del dialogo proposta da Messico e Uruguay, che finalmente si  aprirà giovedì a Montevideo con la prima riunione del Gruppo di  contatto internazionale cui parteciperà anche l'Italia. Speriamo che  la posizione espressa dagli altri Paesi europei nelle ultime ore, con  la netta presa di posizione a favore di Guaidò e contro Maduro, non  comprometta gli esiti di questa preziosa occasione di scongiurare la  guerra in Venezuela". 

 

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