Bocciare l'accordo per la Brexit  creerebbe "divisioni e incertezza" e riporterebbe il Regno Unito "al  punto di partenza". E' questo l'appello che Theresa May rivolgerà oggi alla sua maggioranza e alle opposizioni, nel suo intervento alla  Camera dei Comuni. "Il nostro dovere come Parlamento nelle prossime  settimane sarà esaminare l'accordo nel dettaglio, dibatterne con  rispetto, ascoltare i nostri elettori e decidere ciò che è nel nostro  interesse nazionale", dirà la premier, secondo quanto anticipato dalla stampa britannica.       

Con l'intervento ai Comuni la May, dopo l'approvazione dell'accordo da parte dei leader Ue, prosegue la sua campagna per convincere  l'opinione pubblica britannica che le condizioni concordate con  Bruxelles sono le uniche e le migliori possibili per realizzare la  Brexit. Nel corso del weekend, la premier si è appellata ai britannici con una "lettera alla nazione", mentre la sua offensiva potrebbe  includere anche un faccia a faccia televisivo con il leader laburista  Jeremy Corbyn, come riportato dal Daily Telegraph.  

L'appello diretto all'opinione pubblica potrebbe però  non essere sufficiente, alla luce dei numeri parlamentari. Per la May  c'è il rischio concreto di una bocciatura da parte dei Comuni, nel  voto che potrebbe tenersi il 12 dicembre. In base alle intenzioni di  voto espresse finora, la premier non dispone di una maggioranza. Hanno già annunciato il voto contrario decine di deputati del suo partito.       

Secondo le stime, sarebbero un'ottantina i tories ribelli, sia  'Leavers' che 'Remainers', pronti a votare no all'accordo. Altri voti  contrari verrebbero dai 10 deputati nordirlandesi del Democratic  Unionist Party, che finora hanno sostenuto il governo di minoranza  della May. La premier potrebbe contare sul resto dei suoi 315 deputati conservatori (su 650 deputati che compongono i Comuni) e su un  ristretto numero di deputati laburisti, i cui collegi elettorali nel  referendum del 2016 si schierarono in maggioranza per la Brexit.       

CONDIVIDI