Marine Le Pen ritiene che il ritiro  dell'ambasciatore francese sia stato "una risposta eccessiva" e "un  errore diplomatico incredibile". "Credo che il presidente Macron abbia commesso un errore diplomatico incredibile, perché il suo  comportamento e la sua risposta sono stati eccessivi", ha detto la  leader del Rassemblement National, a proposito dello scontro tra il  Presidente francese Emmanuel Macron e il vicepremier Luigi Di Maio, in una intervista a Nicola Porro per Quarta Repubblica, il talk show in  onda questa sera alle ore 21.25 su Retequattro.       

"È piuttosto paradossale - ha proseguito Marine Le Pen - perché Macron l'europeo, colui che vuole l'eliminazione delle frontiere, che  desidera un Europa federale e che vorrebbe anche avere delle liste  transnazionali alle elezioni europee, non sopporta che un dirigente  europeo possa venire a dialogare in Francia con dei militanti  politici. È molto contradditoria la sua posizione. Credo che sia una  posizione elettorale, vuole essere il migliore avversario dei  dirigenti italiani. Ma è sicuramente una cosa sbagliata".

"Il presidente Macron - continua Marine Le Pen -  sembrava contento che i gilet gialli si organizzassero in un partito  politico e volessero presentare una lista anche per le europee. Dice  tutto e il contrario di tutto. È necessario che gli italiani sappiano  che questo movimento è diverso, ma è sempre un'emanazione del popolo  francese".       

E aggiunge: "Mi stupisco che coloro che trovano normale che Obama  inviti a votare per Macron o che Erdogan organizza degli incontri o  dei comizi sul territorio francese, trovino invece scandaloso che Di  Maio possa incontrare dei militanti politici francesi. Credo che sia  piuttosto paradossale e obiettivamente non giustifica la creazione di  una frattura tra nostri due paesi. Macron sembra che voglia creare  delle frizioni. Nello stesso modo in cui crea dei conflitti tra i  francesi, così li crea tra i dirigenti europei".   

CONDIVIDI