L'uomo che ieri si è lanciato con  un furgone sulla folla a Muenster ha agito da solo. Lo ha confermato  oggi la polizia tedesca, escludendo l'esistenza di complici, anche se  ieri erano circolate notizie di altre persone a bordo del mezzo. Sono  state intanto identificate le due vittime dell'attacco: si tratta di  una donna di 51 anni residente a Luneburgo e un uomo di 65, residente  a Borken. Vi sono anche 20 feriti, alcuni dei quali sono ancora in  pericolo di vita.       

Al momento non sono chiare le motivazioni dell'attacco, compiuto da un cittadino tedesco che si è poi suicidato, sparandosi alla testa. Fonti riportate dai media riferiscono che l'uomo aveva problemi mentali. Il  ministro dell'Interno del land della Renania del Nord Vestfalia,  Herbert Reul, ha sottolineato ieri che "non vi sono indicazioni di una motivazione islamista".     

Dopo aver verificato che non vi fossero esplosivi,  la polizia ha rimosso il furgone con il quale l'uomo si è gettato alle 15.27 di ieri contro la terrazza di un caffè nel centro della città  tedesca. E' stato anche perquisito l'appartamento dove viveva l'uomo,  un 48enne residente di Muenster. All'interno è stata rinvenuta una  mitraglietta Ak47, che però non era in grado di funzionare.        

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