La polizia municipale Barcellona, la Guardia Urbana, stima che siano 750mila persone abbiano partecipato alla grande manifestazione di ieri nella città catalana  per chiedere la scarcerazione degli ex membri del governo e dei leader indipendentisti arrestati.                    

"Non ci sono sbarre o esilio che  potranno dissuaderci". E' questo il messaggio registrato inviato da  Carles Puigdemont, l'ex presidente della Generalitat catalana che si è rifugiato a Bruxelles, alle migliaia di persone che hanno partecipato a Barcellona alla manifestazione convocata per chiedere  il rilascio dei "detenuti politici", gli ex membri del governo  catalano ed gli esponenti indipendentisti che sono stati arrestati.   

Prima dei messaggi di Puigdemont e degli altri ministri  che si sono rifugiati a Bruxelles, i familiari dei politici che si  trovano ancora in carcere - Oriol Junqueras, Jordi Turull, Raül  Romeva, Josep Rull, Joaquim Forn, Carles Mundó, Meritxell, Borràs,  Dolors Bassa, Jordi Sanchez e Jordi Cuixart - hanno letto messaggi dal carcere degli indipendentisti.        "La prigione ti separa crudelmente dalla gente a cui vuoi bene -  recitava il messaggio di Joaquin Forn, ex ministro dell'Interno, letto dalla figlia - vi ringrazio per il vostro appoggio che ci fa vivere  nella speranza, e la nostra speranza è la vostra libertà. La pace, la  democrazia e la libertà sono i valori che danno forza alla Catalogna".        Alla manifestazione - alla quale, secondo la polizia locale, hanno  partecipato 750mila persone - non ha partecipato la presidente del  Parlamento catalano, Carme Forcadell, per diretta indicazione dei suoi avvocati che oggi hanno ottenuto la sua scarcerazione su cauzione,  dopo che ieri era stata arrestata per sedizione e ribellione.        

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