Sulla Torino-Lione, "non ci sono pregiudizi ideologici" ma "solo l'interesse di valutarla correttamente, con  analisi, studi finanziari, progettuali e tecnico-giuridici che saranno resi pubblici, così come saranno resi pubblici i nomi e i membri della Struttura tecnica di missione che sono già al lavoro". A ribadirlo è  stato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli,  rispondendo al Question Time alla Camera.       

 "Non possiamo nasconderci, come ha confermato di recente anche la  Corte dei conti europea, un'anomalia inaccettabile: il costo delle  nostre linee Tav, comprese quelle in costruzione, sta superando, in  media, i 30 milioni di euro per chilometro contro, ad esempio, i 13  milioni della Germania o i 14 milioni della Spagna. Un gap che  definirei vergognoso", ha detto Toninelli.

- "Mai darò mandato - ha assicurato il ministro - ad una  struttura, ad un supertecnico o a un superconsulente, di fare  un'analisi scientifica sulla base di un indirizzo politico: si fa pro  veritate e il compito dei tecnici dovrà essere svolto con totale  indipendenza e spirito di terzietà, solo dopo si trarranno le  conclusioni. La nostra azione è del tutto analoga a quella del Governo francese all'esito delle elezioni del 2017: abbiamo avviato un piano  di revisione delle infrastrutture sulla base della situazione di  contesto, e anche in relazione alla valutazione politica dello stato  delle finanze pubbliche. Non vi è pertanto alcuna ragione per la quale l'Italia non ridiscuta integralmente il progetto, pur  nell'applicazione dell'accordo tra i due Paesi".        

"Per poter assumere queste decisioni in modo  consapevole, non dobbiamo necessariamente difendere i contenuti  analitici delle valutazioni fatte anni fa", ha detto ancora Toninelli  rispondendo a un'altra interrogazione sulla Tav. "E' chiaro infatti  che il contesto di partenza è differente e che l'attuale analisi costi benefici dovrà necessariamente tenerne conto, così come dovrà  necessariamente valutare il contesto specifico di ogni situazione a  livello di avanzamento, sia materiale che tecnico-giuridico".       

"Le risultanze del lavoro in corso di analisi costi-benefici  finanziaria e la valutazione tecnico-giuridica di tutti gli atti  esistenti saranno rese note nei prossimi mesi. Sulla base di questi  risultati - ha spiegato Toninelli - il Governo potrà agire una volta  verificata l'utilità delle singole opere e la loro sostenibilità nel  contesto attuale, e potrà anche valutare l'eventuale vantaggio e gli  eventuali costi di tutte le alternative che saranno ipotizzate,  compresa quella di recedere dalla prosecuzione dell'opera".       

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