"Cresce l'insicurezza, il  risentimento e l'angoscia per il proprio futuro e per quello dei  figli. La paura porta a rinchiudersi, al rigetto del modello di  società aperta promosso dall'Unione. Un modello percepito come  elitario e distante, capace di portare benefici solo a pochi". Lo ha  detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani,  intervenendo in Palazzo Vecchio a Firenze alla conferenza europea "The State of the Union", organizzata dall'Istituto Universitario Europeo.        "Muri, frontiere, nazionalismi, appaiono antidoti rassicuranti contro  una globalizzazione che sembra essere sfuggita al controllo dei  cittadini - ha aggiunto Tajani - Trump, la Brexit, l'emergere di  sovranismi autoritari, il populismo dilagante, sono chiari sintomi di  questo malessere".       

A parere di Tajani, "una politica distratta, incapace di rispondere a  queste angosce, istituzioni burocratiche e autoreferenziali,  alimentano rabbia e venditori di illusioni. L'unica arma contro queste sirene, è una politica capace di ascoltare e fornire risposte davvero  efficaci".    

"La lezione che dobbiamo imparare - ha osservato il  presidente del Parlamento europeo - è che la globalizzazione ha  profondamente mutato il concetto di sovranità. Solo a livello  sovranazionale si possono dare risposte a problemi come la gestione  dei flussi migratori, la disoccupazione, l'equità fiscale, il  terrorismo o i conflitti. Allo stesso modo, servono strumenti comuni  europei per difendere i nostri interessi commerciali, tutelare  innovazione e creatività, garantire sicurezza energetica e  salvaguardare il pianeta".       

"Nessuno Stato europeo può competere con giganti quali Usa, Cina,  Russia o India. Se l'Italia fosse in Cina sarebbe l'ottava provincia  in ordine di popolazione - ha sottolineato Tajani - Solo esercitando  insieme, a livello Ue, una parte della sovranità nazionale, possiamo  proteggere i cittadini nella realtà sempre più complessa del mondo  globale".       

"Non serve un super Stato europeo. Non dobbiamo occuparci di ogni cosa fino nei dettagli. Al contrario, l'Unione è più forte se si concentra  sulle sfide per le quali rappresenta davvero un valore aggiunto - ha  aggiunto Tajani - Chi vuole farci ritornare nel recinto delle  frontiere statali racconta favole. Chi indica nella costruzione  europea la causa del nostro malessere, sbaglia bersaglio".

"Al contrario, l'Unione è parte della soluzione - ha  ricordato Tajani - Con la stessa onestà, dobbiamo dare atto a chi ci  critica che quest'Unione è lungi dall'essere efficace. Solo un'Europa  diversa, più politica, più democratica, più solidale, può riavvicinare i cittadini alle sue istituzioni". 

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