La stima degli 8.000 posti di lavoro in  meno, contenuti nella relazione tecnica al decreto legge dignità, è  stata inviata al ministero del Lavoro il 6 luglio alle 12.23 ma  ''bisogna almeno sfogliarla per capirne i contenuti''. Il presidente  dell'Inps, Tito Boeri, ripercorre le tappe della relazione tecnica nei giorni precedenti alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, da cui si  evince che ''la stima dell'impatto occupazionale negativo è pervenuta  al ministero una settimana prima della trasmissione del provvedimento  alla presidenza della Repubblica''.   

Il presidente ricorda, quindi, il processo che sta alla  base delle relazioni tecniche ''che vengono copiosamente richieste dal governo all'Inps''; mediamente l'Istituto riceve più di 50 richieste  l'anno. Poi chiarisce che, da parte sua, arrivano solo informazioni  sulla relazione tecnica, piuttosto che valutazioni del provvedimento,  ''i due piani vanno tenuti nettamente distinti: la relazione tecnica  offre, infatti, una descrizione dei probabili effetti di un  provvedimento e non già una sua valutazione''.       

Questa distinzione fra ''approccio positivo (spiegare cosa potrebbe  avvenire) e approccio normativo (dire se un provvedimento è più o meno auspicabile) è fondamentale e viene troppo spesso ignorata nel  confronto pubblico'', osserva il presidente. Il compito dell'Inps,  chiamata a valutare le misure del decreto legge, è stato appunto  quello di spiegare cosa potrebbe succedere.       

''C'è molta incertezza circa l'entità degli effetti dei provvedimenti  contenuti nel decreto legge sull'occupazione ma, sia la teoria della  domanda di lavoro che le analisti degli effetti di provvedimenti che  hanno in passato imposto alle imprese di interrompere contratti di  lavoro in essere, convergono nell'indicare effetti negativi  sull'occupazione almeno nel breve periodo'', conclude Boeri.    

- ''Non posso neanche prendere in  considerazione le richieste di dimissioni on line e le minacce da  parte di chi dovrebbe presiedere alla mia sicurezza personale''. Il  presidente dell'Inps, Tito Boeri, nel corso dell'audizione nelle  commissioni Finanze e Lavoro della Camera, impegnate nell'esame del  decreto legge dignità, risponde indirettamente alle dichiarazioni del  ministro degli Interni, Matteo Salvini.

- ''Affermare che le relazioni tecniche  esprimono un giudizio politico significa perdere sempre più contatto  con la crosta terrestere''. Ha affermato il presidente dell'Inps, Tito  Boeri, in audizione nelle commissioni Finanze e Lavoro della Camera,  in risposta alle dichiarazioni del ministro, secondo cui la stima  contenuta nella relazione tecnica che accompagna il dl dignità, sulla  perdita di 8.000 posti di lavoro, è una valutazione politica.    

- Affermare che le relazioni tecniche esprimono un  giudizio politico, ribadisce  Boeri, significa ''mettersi in orbite  lontane dal nostro pianeta. E' un esercizio molto pericoloso perché,  prima o poi, per spiegare perché si fanno certe cose e non si possono  farne altre, bisognerà spiegare ai cittadini quali sono i vincoli di  cui è costellato il mondo reale''.      

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