''Oggi è domenica ed essendo giorno votato  al riposo si spera che il governo si astenga dal combinare ulteriori  danni, ma ciò non è escluso. Ecco un breve - ancorché incompleto -  riepilogo dei disastri della settimana: approvato il decreto Di Maio  che uccide l'occupazione, aumenta precarietà e lavoro nero e azzoppa  le imprese con annessa umiliazione del Sud totalmente sparito dai  radar come ammesso dallo stesso esecutivo". Lo dichiara Giorgio Mulè,  portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.       

"Approvato il rinvio dell'obbligo dei vaccini per i bambini a scuola  che -aggiunge- significa mettere in pericolo la loro salute;

solito  vergognoso e ridicolo balletto tra i due contraenti del fumoso  contratto di governo su Tav, Tap, Terzo Valico, Pedemontana e grandi  opere con disastri a catena su lavoro, sviluppo e credibilità  internazionale; rinvio di un anno del taglio delle società partecipate da enti pubblici e quindi proroga di sprechi e ruberie. Questo sarebbe il governo del cambiamento: è piuttosto il malgoverno che semina  povertà e sottosviluppo mentre si preoccupa unicamente di occupare  poltrone con una voracità inarrivabile. Può fare ancora peggio, lo  sappiamo".       

"E infatti -prosegue- si stanno attrezzando a nuove piaghe con la  prossima legge di stabilità dove si vedono distintamente gli spettri  di nuove tasse e aumento dell'Iva. Forza Italia, che ogni giorno  aggiunge nuovi compagni di viaggio tra le sue fila, sa di  rappresentare il Paese che non si sottomette a questa pericolosissima  deriva e infatti continueremo a essere fieramente opposizione seria e  responsabile fin quando questo incubo non finirà. E i tempi sono molto vicini'', conclude.  

 

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