"Perché nel selezionare i curriculum per  il Cda della Rai i 5 Stelle hanno preferito i curriculum vitae lunghi  una mezza paginetta di una giovane giornalista Rai a quelli di 10  pagine?". Lo ha detto Michele Anzaldi, deputato del Partito  democratico, in un'intervista a Radio Cusano Campus a proposito delle  nomine per il Cda della Rai.     

   "Il modo in cui i 5 Stelle - ha continuato - hanno selezionato questi  nomi fa discutere. Hanno detto che avrebbero selezionato in base al  merito, in base ai curricula. Su 235 curricula giunti, ne hanno  selezionati 5 da mettere sulla piattaforma Rousseau perché gli  iscritti li votassero. Ma poi dei curricula non hanno tenuto conto, li hanno buttati nel cestino. Dovrebbero spiegare perché il curriculum di Santoro, o di Minoli o di Freccero, che ha fatto tanto per i 5 Stelle  nella passata legislatura, non è neanche proponibile alla piattaforma  Rousseau mentre invece è proponibile il curriculum di mezza paginetta  di una giovane giornalista come Claudia Mazzola, che non ha alcuna  esperienza amministrativa o legislativa".       

"M5S si è battuto affinché nella legge sulla Rai venisse inserita la  presentazione del curriculum. In questo modo - ha osservato Anzaldi -  hanno vanificato la legge su un punto che era il loro core business.  Hanno fatto nomine politiche. E' la prova che i 5 Stelle sono  cambiati. Uno come Freccero, su cui ho avuto molto da ridire in  passato, neanche viene proposto perché probabilmente essendo molto  conosciuto e apprezzato da tanti, sarebbe stato eletto. Stanno facendo il male dell'azienda pubblica perché, per quanto possano essere brave  e oneste queste persone candidate, ci metteranno tempo ad imparare e  si trovano in un'azienda che compete sul mercato". 

- "E' chiaro che nel caso della Mazzola - ha rilevato il  deputato - c'è un conflitto d'interessi: fino all'altro ieri ha fatto  il pezzo sui 5 Stelle. Se viene scelta tra 235 con curriculum minore  rispetto ad altri, perché è anche molto giovane, è chiaro che c'è  qualcosa che lascia il dubbio, lascia intendere che c'era addirittura  un progetto sotto. Gli stessi dirigenti Rai, a partire dal direttore  del Tg1, dovrebbero spiegare: perché gli hanno fatto continuare a  seguire il M5S nonostante si fosse candidata per il cda in quota 5  Stelle?", ha concluso Anzaldi. 

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