Il progetto Tav "non è assolutamente"  congelato, "è un progetto che va avanti da 20 anni, se ci concediamo  qualche mese per compiere un'analisi costi-benefici e verificare,  anche alla luce del tempo trascorso, tutti quelli che sono gli  interessi in gioco, dunque valutare la sostenibilità, l'utilità  dell'opera e quindi le ragioni che spingono o, al contrario, se ci  sono ragioni ostative a realizzarla". Su questo, "non ci possono  muovere accuse". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe  Conte, in un'intervista all'Adnkronos, la prima rilasciata a  un'agenzia di stampa

Sui tempi necessari, "lo abbiamo già comunicato - ricorda - entro fine dicembre avremo l'esito dei lavori della commissione istituita presso  il ministero delle Infrastrutture, stiamo procedendo molto rapidamente anche in questo ambito. Poi ci sarà una condivisione dei risultati  emersi con la Francia e tireremo le somme". Alla domanda se il  responso sull'Alta velocità arriverà entro l'inizio del 2019,  "dovremmo farcela", risponde secco Conte. Quanto all'ipotesi di un  referendum per sondare la popolazione interessata dall'opera: "Al  momento non ci abbiamo pensato".  

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