"Che sia 'privo di ragionevole  giustificazione0 l'accorpamento del ministero del Turismo a quello  dell'Agricoltura non lo penso solo io, anzi, mi pare un giudizio  dettato dal semplice buon senso. Ci erano arrivati perfino gli  estensori del contratto di governo tra il partito del ministro  Centinaio e i 5s, che promette (prometteva) 'la creazione del  ministero del Turismo' a sé stante. In tre mesi se ne sono già  dimenticati. Forse la spiegazione vera sta nella volontà di instaurare una sorta di 'unione personale' tra i legittimi interessi elettorali  della Lega, che quando può occupa sempre assessorati all'Agricoltura  e/o il relativo ministero, e le esperienze professionali del ministro  'pro tempore', ex manager di impresa turistica: ecco, questo sì è un  caso di asservimento dell'istituzione, per capriccio". Così Michela  Vittoria Brambilla replicando al ministro delle Politiche agricole e  del Turismo Gian Marco Centinaio.       

A proposito di provvedimenti irrazionali, aggiunge  Brambilla, "dov'era il ministro del Turismo quando è stato scritto il  capitolo sui voucher del decreto dignità? Se c'era, dormiva.  Francamente non si capisce la limitazione alle aziende alberghiere e  alle strutture ricettive fino ad 8 dipendenti, per un massimo di 10  giorni. Sarebbe questa la risposta alle esigenze di un settore che è  strutturalmente 'stagionale'? E in base a quale ragionamento (si fa  per dire) sono state escluse le 30 mila imprese che gestiscono  stabilimenti balneari? Sono state assimilate alle grandi catene  alberghiere? E la ristorazione? E i pubblici esercizi? Pretendere di  regolamentare un settore senza valutare i dati, senza ascoltare il  parere degli operatori, con il solo obiettivo di dare veste normativa  ai propri pregiudizi, è, nel migliore dei casi, segno di pura  incompetenza".   

Infine, conclude Brambilla, "per la cronaca (visto che  queste cose il ministro Centinaio dovrebbe saperle): il WTTC, con sede a Londra, è l'organizzazione non a scopo di lucro che a livello  mondiale raccoglie il maggior numero di operatori privati del turismo  e, per gli studi e le ricerche che conduce, ha un'autorevolezza non  inferiore a quella dell'UNWTO, il braccio operativo dell'ONU, del  quale credo che mi si possa accreditare una certa conoscenza dato che  l ho guidato nel 2010, essendo stata eletta per acclamazione  presidente del Consiglio esecutivo. Prima e unica volta che il nostro  paese ha raggiunto un simile traguardo. Infine, né l'Enit, né  Italia.it né Promuovitalia sono mie creazioni, nell'attesa di scoprire a quali 'poltronifici' il nuovo governo, intento ad occupare  l'occupabile, darà vita".